Acqua santa sullo stadio Friuli

Acqua santa sullo stadio Friuli

Questa mattina si è tenuta la cerimonia di benedizione della Friuli Dacia Arena alla presenza dei vertici dell’Udinese e della squadra al gran completo. Pozzo ironico (ma non troppo): “In questo momento abbiamo bisogno anche del sostegno dell’Arcivescovo Mazzocato”

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Il derby con l’Hellas Verona si giocherà in uno stadio benedetto. Questa mattina, infatti, si è tenuta la cerimonia di benedizione della Friuli Dacia Arena da parte dell’Arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato. Un momento di grande emozione per l’Udinese, in particolare per il patron Gianpaolo Pozzo che ha fortemente voluto la ristrutturazione dell’impianto.

Davanti a un auditorium gremito di autorità politiche, sportive, giocatori e giornalisti, il patron ha ringraziato Mazzocato per aver accettato l’invito: “Grazie a tutti, soprattutto al Vescovo, abbiamo bisogno di lui… Da 30 anni andiamo a Castelmonte ogni stagione e per una piccola società di provincia come la nostra, possiamo dire di aver raccolto ottimi risultati. Adesso siamo messi alla prova…”. Il riferimento è alla situazione di classifica non particolarmente positiva dell’Udinese che domenica affronterà alle 15 il Verona in un derby che si preannuncia il più acceso degli ultimi quindici anni. Ma l’attenzione è tutta concentrata sullo stadio.

Sindaco Udine Furio HonsellDopo aver ricordato la trafila burocratica affrontata con successo, Pozzo ha ceduto la parola al sindaco Furio Honsell: “Il calcio è come l’informatica, sono planetari. Il calcio è profondamente radicato nel nostro immaginario. La realizzazione del nuovo impianto è qualcosa di importante anche sotto il profilo prosaico. Il Comune di Udine risparmia ogni anno alcuni milioni di oneri, che verranno destinati altrove (scuole, riparazione strade,…). C’è stato un aspetto di innovazione forte, sotto il profilo amministrativo”. Il primo cittadino ha poi rivolto un augurio alla squadra, presente al gran completo sugli spalti dell’Auditorium: “Questo è il momento di gioire, in bocca al lupo per la gara di domenica, che è veramente importante”. Lo stesso augurio del presidente Franco Soldati, che ha ricordato che “in 15 anni di presidenza, questo è uno dei giorni più importanti”.

E proprio per enfatizzare ulteriormente il solenne momento è stato presentato un video di 5 minuti con leUdinese Alberto Rigotto immagini salienti della ristrutturazione. “Abbiamo cominciato a parlare di riammodernamento nel 2006 – ha ricordato il direttore amministrativo e project manager dello stadio Alberto Rigotto -. Il 14 novembre del 2011 è stata firmata la convenzione con il Comune per la cessione del diritto di superficie e il 23 giugno 2014 è stata posata la prima pietra. Dopo 540 giorni di lavoro è stata completata l’opera, il cui costo complessivo si aggira intorno ai 35 milioni di euro con 95 imprese e 35mila persone impegnate”. Poi Rigotto affronta lo spinoso argomento del nome: “Non abbiamo voluto cambiare nome, che per noi rimane “stadio Friuli”, ma lo abbiamo voluto griffare Dacia Arena. Ribadisco questo è lo stadio Friuli, ma è sponsorizzato Dacia Arena”.

Al termine degli interventi, coordinati dal direttore di rete di Udinese Tv Francesco Pezzella, il patron Gianpaolo Pozzo ha consegnato una targa e una maglia (con il numero 1) all’Arcivescovo Mazzocato che si è sbilanciato: “Non si può arrivare a Udine e non diventare tifosi dell’Udinese”.

Subito dopo l’Arcivescovo ha raggiunto il terreno di gioco e ha proceduto con la benedizione. Sperando che i frutti si vedano già domenica…

2 commenti

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  1. artpres_568 - 2 anni fa

    C’e un modello di Dacia che si chiama Arena?Altrimenti sarebbe il primo caso di un’arena sportiva che sponsorizza sè stessa

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  2. riso68 - 2 anni fa

    Probabilmente ci vorrebbe un esorcista …

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