Al posto giusto nel momento sbagliato

Al posto giusto nel momento sbagliato

L’importante è essere al posto giusto nel momento giusto: quante volte avrete sentito questa frase? Quest’anno, se si parla di Udinese, i bianconeri ci sono riusciti ben poche volte. L’Udinese targata Stramaccini non è mai stata fortunata in tal senso, questo è certo. Capita.

Un paragone: quante volte si è detto che il terzo anno di Francesco Guidolin non era stato di certo esaltante se non fosse stato che nel finale ha trovato forma e gioco contro una buona parte di avversari appagati, rassegnati o con problemi? Questo è l’essere al posto giusto nel momento migliore.
Ma anche Zac, colui che oggi è sempre rimpianto, nella famosa gara col Perugia nel secondo campionato aveva già Galeone come certo successore se non avesse vinto: provate a immaginare che cosa sarebbe stata oggi l’Udinese se con i Grifoni non avesse portato a casa la pagnotta.
Di esempi, naturalmente, ce ne sono molti altri: ma soffermiamoci all’ultima stagione. Molte gare sono state giocate con l’avversario nel momento migliore o affamato (Genoa, Cesena, Chievo, Roma, Inter per citarne solo alcune). Certo l’Udinese ci ha messo del suo, ma non si può dire che si sia trovata nel posto giusto. Pensate poi agli otto gol presi da fuori area (i cosiddetti tiri delle domenica) che hanno condizionato alcune partite. Prendete qualche rigore contro di troppo (sempre Cesena…) e forse si capirà che quando si tirano conclusioni si dovrebbe aggiungere anche questi ingredienti.

Il dado è tratto, comunque.  A Cagliari per l’ultima stagionale c’è solo l’onore in palio. Peccato, perché quella che è diventata una gara surreale tra addii certi in entrambe le squadre, poteva regalare lo stesso qualche emozione. Soprattutto per chi ha cercato di lavorare a lungo per farsi trovare nel posto giusto: prendiamo i Primavera Perisan, Jankto, Pontisso, Pertajin. La convocazione, certamente complice il forfait di qualche elemento di spicco, è il frutto del lavoro fatto da Stramaccioni con i ragazzi, anche on virtù delle nuove regole che incombono e delle quali nessun organo di informazione ne parla stranamente. Per tutto l’anno i ragazzi di Mattiussi sono stati osservati, aggregati, provati durante la settimana in un lavoro comune tra prima squadra e primavera che non si vedeva da anni.
A Cagliari, forse, non è il momento migliore per mostrare quanto fatto, ma questi ragazzi meritano fiducia in futuro e peccato solo che il possibile esordio in A non abbia un contorno di festa.

Si è scelto Colantuono. Una cosa sia chiara: si spera non riceva il trattamento di diffidenza che più di qualcuno ha riservato a Strama. Il quale anche quando era nel posto giusto al momento giusto (a inizio campionato) si vedeva bollare le partite come ‘episodi fortunati’. Un acredine che ha accompagnato il cammino per tutto l’anno con gufi e cornacchie che sembravano quasi felici delle sconfitte.
Colantuono si troverà certamente nel posto giusto (lo stadio nuovo). Starà a lui renderlo il momento giusto, ma se ci sarà diffidenza sarà dura: l’Udinese viene prima delle simpatie, sempre e comunque.
Premesso questo appare chiaro che non stuzzichi la fantasia popolare per ora, anzi qualcuno che voleva la testa di Strama si è addirittura trovato a dire che era meglio confermarlo. Capita, peccato che non era più il momento giusto per dirlo.
Per adesso c’è solo la considerazione che l’Udinese targata Stramaccioni ha dato l’impressione di essere sempre un minuto in ritardo, o meglio nel posto sbagliato.

PROBABILI FORMAZIONI

Cagliari (4-3-1-2): 44 Brkic, 21 Balzano, 37 Diakitè, 15 Rossettini, 3 Murru, 18 Barella, 5 Conti, 16 Dessena, 40 Mpoku, 9 Longo, 25 Sau.
(27 Cragno, 2 Gonzalez, 8 Avelar, 4 Crisetig, 10 Joao Pedro, 22 Husbauer, 13 Caio Rangel, 90 Cop). All.: Festa. Squalificati: nessuno.
Diffidati: Gonzalez, Sau, Farias, Ceppitelli, Ekdal.
Indisponibili: Colombi, Pisano, Capuano, Ceppitelli, Ekdal, Cossu, Farias.

Udinese (4-4-2): 22 Scuffet; 89 Piris, 5 Danilo, 18 Bubnjic, 34 Gabriel Silva; 27 Widmer, 2 Wague, 8 Bruno Fernandes, 7 Badu; 77 Thereau, 9 Perica
(A disp. 45 Perisan, 97 Meret, 26 Pasquale, 15 Neuton, 49 Pontisso, 44, Jankto,  52 Pertajin, 94 Aguirre, 27 Geijo). All. Stramaccioni Indisponibili: Hallberg, Heurtaux, Domizzi, Evangelista, Allan, Pinzi, Karnezis, Di Natale
Squalificati: Guilherme, Kone
Diffidati: Thereau, Wague, Pinzi, Piris

Arbitro: Manganiello di Pinerolo

DI LA TUA: COLANTUONO, IL NOME GIUSTO?
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