Anche Oddo ‘sponsorizza’ Mandragora difensore

Anche Oddo ‘sponsorizza’ Mandragora difensore

Per ora Mandragira è stato una grande delusione pari ai venti milioni che l’Udinese dovrebbe spendere per riscattarlo. Ma c’è chi lo difende e lo propone come difensore, il suo ex allenatore Massimo Oddo.

di Redazione

Non sarà stata una novità assoluta, ma a molti osservatori Mandragora in difesa più che un pisello nel suo macello è parso come un pisello sulla Nutella. Vabbè, questione di opinioni calcistiche. Comunque sia, il centrocampista sta deludendo: i venti milioni che l’Udinese dovrebbe sborsare a giugno per riscattarlo sembrano più un’poperazione ben architettata per i bilanci che un reale investimento su un potenziale campione (come spiegare altrimenti una cifra così alta?). Le qualità ci sono, ma ci sono anche molti difetti nell’ex Crotone. Ha pause di riflessione enormi, non gioca nel ruolo a lui consono (davanti alla difesa), non riesce a essere determinante nella costruzione del gioco. Insomma vale davvero un tale investimento.

L’ultima ricetta di mr Nicola è stato proporlo difensore nella retroguardia a tre. Per qualcuno, citando Joe Bastianich, l’espressione che gli è venuta in mente quando doveva marcare Milik è stata “io muoro”. Però c’è anche chi difende tale scelta, e non uno qualunque, ma Massimo Oddo, che a Udine ha avuto solo la sfortuna di esternare ciò che pensava troppo facilmente, al di là del sconfitte, c he come vediamo che quest’anno nn sono do certo una novità.

A Pescara, racconta l’ex tecnico bianconero al Messaggero Veneto «eravamo un po’ in emergenza. Lo feci esordire in quella posizione a Cagliari e fu il migliore in campo. Giocò in quel ruolo per tre partite, poi si infortunò. Lo dico chiaro e tondo: secondo me il ruolo vero di Rolando è quello di difensore. Gliel’ho sempre detto, ma a lui non piace molto. Da centrocampista diventerà un ottimo calciatore, da centrale in una difesa a tre, alla Bonucci, per intenderci, potrebbe diventare uno dei migliori interpreti assoluti del ruolo. Non voglio sostituirmi a nessuno, ma se allenassi ancora l’Udinese lo metterei al centro e sposterei Ekong sul centro-destra. Mandragora è un giocatore molto intelligente, forte di testa, bravo nel palleggio. Avendo anche Sandro adesso in mediana la palla in avvio di azione scorrerebbe che è un piacere».

Poi il commento sul campionato, appunto deludente: «La mia opinione è che Rolando può giocare solamente da play basso, non ha le caratteristiche per fare la mezzala, posizione che gli ho visto spesso occupare quest’anno. Gli manca la gamba per andare in profondità. Poi tatticamente ci sa fare e si adegua, ma non è quello il suo ruolo».E nella mediana a due?«Può giocarci, ma anche lì secondo me non rende al meglio».

Infine una “profezia” sulla salvezza: «Premesso che arrivati a questo punto della stagione il calendario è relativo e che comunque le grandi è meglio affrontarle fuori, le partite le devi giocare pensando a sbagliare il meno possibile, ma senza l’idea fissa che se non le vinci sei retrocesso. Un punticino oggi e un punticino domani spesso fanno la differenza. Noi lo scorso anno se non avessimo perso in casa con il Sassuolo e il Crotone ci saremmo salvati in anticipo».

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