Armero in tuta arancione: la foto che ha fatto il giro del mondo

Armero in tuta arancione: la foto che ha fatto il giro del mondo

La ricostruzione della giornata folle di Pablo Armero, arrestato con l’accusa di violenza domestica: libero su cauzione avrà l’obbligo di assistere a tutte le udienze. Intanto deve stare lontano dalla moglie. Per l’Udinese un cartellino ‘pesante’ che ora nessuno vorrà accollarsi

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Pablo Armero è stato arrestato a Miami per aver commesso violenza sulla sua compagna e madre dei suoi due figli, Maria Elena Bazan.

E’ stato stato arrestato  dalla polizia e trasportato subito al centro di detenzione temporanea TGK Correctional Facility con l’accusa di  aggressione aggravata e violenza domestica. E’ uscito dopo una notte in carcere sotto cauzione di 1.500 dollari.

Javier Higuera, direttore degli affari consolari della Colombia,  ha detto a El Espectador che Pablo Armero “non ha richiesto l’assistenza consolare“. Sempre il consolato fa sapere che il giocatore dovrà anche assistere obbligatoriamente alle udienze ogni mese.

La ricostruzione di quanto sia avvenuto è abbastanza chiara: dopo una serata passata per i locali di Miami, tornati in albergo i coniugi avrebbero iniziato a litigare dopo che lui avrebbe dato in escandescenza dopo un rifiuto a un rapporto sessuale. Da lì la violenza con le forbici con le quali avrebbe tagliato numerosi capelli alla ragazza, sentita urlare dai vicini che hanno chiamato quindi la polizia. All’arrivo degli agenti il giocatore dell’Udinese si sarebbe dichiarato innocente asserendo che a chiedere di tagliare i capelli sarebbe stata la stessa ragazza. Dopo il rilascio dal carcere ad Armero è stato imposto di stare lontano dalla moglie e dai figli.

Questa la storia di una giornata folle dove l’Udinese è rimasta sbigottita. Ovviamente nessuno in casa bianconera ha voglia di parlare. Anche perché solo due mesi fa ricordiamo che Armero sarebbe stato ‘pizzicato‘ in un locale della città a tarda notte, con la squadra in piena corsa salvezza. Da quella volta non ha più giocato, anche complice un infortunio.
Ora si torna a ipotizzare una rescissione del contratto:  «É prematuro fare queste ipotesi – le parole del DG Collavino al Messaggero Veneto –, sicuramente qualche provvedimento disciplinare lo prenderemo».

Di certo Armero non rientra nei piani del club, ma è anche certo che è un contratto pesante che difficilmente a questo punto qualcuno si vorrà accollare.

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