Avanti Udinese!

Avanti Udinese!

Finalmente, non c’è altro avverbio per descrivere quanto accaduto al Friuli. L’Udinese finalmente vince in casa, dopo mesi di apnea se non di agonia. Finalmente si può guardare con un pizzico di ottimismo alla classifica: con una masnada di squadre che confermano la pochezza qualitativa della Serie A, anche la modesta Udinese può dire al sua. Non esaltiamoci, non parliamo di Europa, ma solo di poter fare un campionato tranquillo in attesa di tempi (e investimenti) migliori.

L’Udinese vince col Frosinone, ma non si pensi che i suoi problemi sono del tutto risolti: per dirlo serviranno ben altri esami superati, a partire dai prossimi (Roma, Sassuolo, Napoli) che se non affrontati bene potrebbero ricacciare in basso i bianconeri.

Il livellamento verso la mediocrità della massima seria consente di sperare positivamente, ma non di illudersi. Perché solo con una continuità non episodica si potrà davvero fare qualcosa di buono: non scordiamoci che a Verona, come a Bologna, ma anche in casa col Genoa, l’Udinese non ha saputo giocare per più di 45 minuti. Col Frosinone è andata meglio, ma sono proprio i precedenti a dover tenere alta la concentrazione.

Inoltre il gioco sulle fasce latita ancora pericolosamente per un 3-5-2, Di Natale non può sempre partire titolare a 38 anni suonati (la sua giocata nella ripresa rimane, però, la cosa più bella della gara), e in mezzo serve qualche geometria migliore.

Insomma, missione compiuta, ci si goda per qualche istante la liberazione dalla sindrome del Friuli, ma non si perda un attimo a pensare giù alla Roma.

Forza, Udinese: il cammino è avviato. Forza Udinese, il popolo bianconero anche con i ciociari ha dimostrato passione, quella che lo sta muovendo per chiedere lo scudetto 1896. Forza Udinese, dopo tutto non sei sola e questo è il valore aggiunto di questa domenica autunnale e tersa.

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