“Barbera” e (calcio) Champagne?

“Barbera” e (calcio) Champagne?

L’Udinese targata Delneri ha segnato diversi passaggi in positivo: a Torino opposti ai campioni d’Italia, nello spirito e nella prestazione, nella gara casalinga contro gli abruzzesi e’ arrivato il risultato

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Campionato di serie A che esaurisce di fatto il suo primo quarto proponendo per l’Udinese il posticipo di un turno infrasettimanale che andra’ a concludersi proprio con il match che vedra’ gli uomini di Gigi Delneri (un ex) sfidare la locale compagine rosanero. La partita in programma allo stadio “Renzo Barbera”, inizio alle 20.45, vedra’ in campo un Palermo assetato di punti per una classifica fattasi gia’ precaria e soprattutto alla ricerca della prima vittoria interna in campionato, ed un’Udinese chiamata ad un’autentica prova di maturita’. Se l’onda lunga del lavoro iniziato dal mister di Aquileia sta continuando, lo dira’ proprio la prestazione che i bianconeri saranno capaci di mettere in scena in Sicilia. Per troppo tempo, in questi anni che hanno seguito la fine dell’era Guidolin, si e’ detto che quella friulana era una squadra alla ricerca della continuita’ di risultati, e stasera, dopo tante stagioni costellate di illusioni e disillusioni, vedremo se i metodi delneriani avranno portato a qualche buon effetto in tal senso. Perche’ la vittoria contro il Pescara era di fatto necessaria, ed e’ arrivata, pur non mettendo in mostra un gioco che si possa definire scintillante. Delneri lo ha sottolineato ieri in conferenza stampa: in questo momento, per risalire in graduatoria, l’Udinese ha bisogno di concretezza e di gente che garantisca sostanza.

Ora, dando uno sguardo alle premesse che caratterizzano questa importante sfida sotto l’aspetto psicologico, potremmo dire che Palermo-Udinese sembra quasi un’Udinese-Pescara a parti invertite, dove il Palermo in campo oggi sembra dover vestire i panni dell’Udinese di quattro giorni fa, costretta a vincere. Puo’ starci, ma se e’ cosi’ l’Udinese stasera non dovra’ commettere l’errore fatto dal Pescara sceso in Friuli, convinto  fin dall’inizio di poter vincere reputando i bianconeri come una squadra in difficolta’. Il Palermo ha dei valori, ben rappresentati da gente come Diamanti, Aleesami, Hiljemark, e soprattutto Nesterovski. Si guardi poi ad alcune delle sfide giocate dagli uomini di De Zerbi nel proprio stadio in questo scorcio di torneo: i rosanero avevano tenuto testa alla Juventus, e contro il Torino, malgrado l’1-4 finale, il Palermo era passato in vantaggio per primo a pochi minuti dall’inizio della gara. Per cui attenzione. Attenzione a raccogliere anche i moniti provenienti dal recente passato. Ovvero: alla vigilia della gara in Sicilia dell’ultimo campionato, il Palermo veniva dato per morto, ed invece i veri fantasmi in campo furono i bianconeri, surclassati con un 4-1 che non ammetteva repliche.

L’Udinese targata Delneri ha segnato diversi passaggi in positivo: a Torino opposti ai campioni d’Italia, nello spirito e nella prestazione, nella gara casalinga contro gli abruzzesi e’ arrivato il risultato. Stavolta, conquistare qualcosa di importante al cospetto degli isolani vorrebbe dire un deciso salto di qualita’ dal punto di vista della personalita’ e della voglia di far bene, al fine di riportare l’Udinese in zone decisamente piu’ nobili della graduatoria. Delneri nel corso delle presentazioni dei vari impegni della sua squadra sta via via dando un quadro chiaro sia dal punto di vista di quelle che possono essere le scelte legate alla formazione da mandare in campo -per stasera previsto un turnover del quale pero’ si capira’ l’ampiezza solo al fischio d’inizio dell’arbitro Orsato- sia soprattutto per quanto concerne quella che e’ la lettura del quadro tattico che l’incontro dovrebbe prevedere.

Il tecnico ha le idee chiare: se la squadra lo segue appieno, giocatori e pubblico sono destinati a ritrovare degli entusiasmi da troppo tempo sopiti. Parafrasando il titolo di una celeberrima canzone dell’immenso Giorgio Gaber, in uno stadio che si chiama “Barbera” la speranza e’ che il calcio prodotto da un ritrovato Cyril Thereau e compagni sia sufficientemente effervescente da far intravvedere le bollicine di champagne. Il tutto attraverso una prestazione convincente, altrimenti altro che champagne: occhio a non finire come l’anno scorso storditi da qualche sorso di troppo di zibibbo siciliano…..

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