Bologna il crocevia. Colantuono cerca la carta a sorpresa

Bologna il crocevia. Colantuono cerca la carta a sorpresa

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A due anni di distanza di nuovo Bologna-Udinese spareggio salvezza. Il primo febbraio 2014 al Dall’Ara a giocarsi la panchina è Francesco Guidolin, in piena crisi di risultati e di gioco. Oggi  Stefano Colantuono,non rischia, ma in caso di nuovo risultato negativo a ‘pagare’ sarebbero tutti, con un ritiro a oltranza come primo provvedimento. AnsaRimane che questo Bologna-Udinese ricaccia i bianconeri a un passato che si sperava non dover vivere più. In quella serata invernale e fredda l’Udinese giocava in un clima di contestazione da parte della tifoserie rossoblu che ce l’aveva con la proprietà. Oggi a Bologna c’è una ritrovata fiducia verso la nuova società, il tifo appare compatto, per cui il fattore ambientale è profondamente cambiato. Allora furono Totò Di Natale dal dischetto e Nico Lopez in contropiede, all’inizio e alla fine della partita a siglare il successo. Così l’Udinese è escuto dalla crisi spezzando la brutta serie delle quattro sconfitte che avevano messo pressione sulla panchina di Guidolin. Invece la crisi da allora ha colpito il  Bologna poi retrocesso. 3-5-2 allora sotto processo, esattamente come oggi. Quella volta Guidolin non snaturò la sua squadra che vide l’esordio di Simone Scuffet rivelatosi poi decisivo con parate che hanno salvato l’Udinese e la panchina del tecnico di Castelfranco. Oggi Colantuono non ha problemi in porta, ma deve trovare un jolly da estrarre dal suo mazzo di carte. La carta a sorpresa sarà il modulo: un 4-4-2 a rombo che è stato provato anche in amichevole e che, a questo punto, è candidato a prendere il posto al famigerato 3-5-2. Da capire gli interpreti: in difesa Piris terzino destro e Pasquale sinistro sono un’opzione, con Wague e Domizzi possibili candidati a centrali, sempre che Danilo non recuperi a pieno e che Felipe non abbia convinto il tecnico. Davanti alla difesa Lodi potrebbe giocare per 60 minuti, non di più: pensarlo dall’inizio non è utopia, anche se per ora Iturra rimane indiziato a rimanere titolare. Kone e Badu dovrebbero essere i centrali, con Marquinho vertice alto. Punte Thereau e Zapata, qui le cose sembrano certe. Una formazione tutta da verificare anche in base allo stato di forma degli altri, leggasi Widmer, Edenilson, Ali Adnan, lo stesso Di Natale, tutti tenuti precauzionalmente in disparte dall’amichevole infrasettimanale. Basterà come jolly? La risposta arriverà domenica alle 17. Di certo il bivio davanti al quale l’Udinese si trova ha una sola soluzione; vincere per non incorrere in problemi davvero più grossi.

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