C’eravamo tanto amati

C’eravamo tanto amati

Udinese-Sampdoria non è solo uno spareggio per il decimo posto ma sarà anche l’occasione per rivedere al Friuli tre ex bianconeri, uno molto amato e rimpianto (Quagliarella), gli altri due molto discussi e mai esplosi con la maglia bianconera

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Domenica pomeriggio andrà in scena al Friuli l’ultimo atto casalingo della stagione per l’Udinese, bianconeri chiamati a chiudere al meglio una stagione altalenante che però porta pure con sè anche degli aspetti positivi che rende ottimisti in vista della prossima annata che dovrebbe essere quella del salto di qualità. Domenica l’avversario sarà la Sampdoria di Giampaolo, formazione quella blucerchiata reduce da un campionato più o meno analogo a quello dei bianconeri, le due compagini si contenderanno quel decimo posto che può migliorare ulteriormente l’annata delle due squadre. Al Friuli ci saranno molti volti noti tra le due squadre, tre in particolare nelle file della Samp (Quagliarella, Muriel e Bruno Fernandes) faranno tornare alla mente molte cose ai tifosi friulani, alcune piacevoli altre meno. Fabio Quagliarella resta sicuramente un ex tra i più amati in assoluto e tra i più rimpianti dai tifosi, lui stesso ricorda sempre con grande piacere il periodo passato a Udine, due stagioni in cui ha mostrato tutto il suo repertorio, attaccante completo capace di realizzare gol bellissimi che nessuno in Friuli ha mai dimenticato, un mix di classe, potenza ed eleganza allo stato puro.Dopo un inizio stentato, ad Udine gioca insieme a Totò Di Natale in attacco firmando 12 reti. Nella stagione seguente Quagliarella e i suoi compagni arrivano ai quarti di finale di Coppa UEFA contro il Werder Brema, nei quali mette a segno una splendida doppietta che non basta a evitare l’eliminazione. Con 8 reti in Coppa UEFA si classifica al terzo posto nella classifica marcatori dietro Vágner Love e Ivica Olić[14]. Nell’ultima giornata contro il Cagliari mette a segno il tredicesimo gol in campionato, portandosi a quota 21 gol complessivi in stagione.
Diverso il discorso per Luis Muriel che non è riuscito ad entrare nel cuore dei tifosi friulani soprattutto perché non il colombiano non è mai riuscito ad esprimere tutto il suo talento indiscusso per una serie di motivi che non stiamo ad elencare. Certo è che Muriel a Udine ha mantenuto un rendimento troppo altalenante non convincendo mai fino in fondo nonostante le sue evidenti potenzialità. Stesso discorso vale per Bruno Fernandes un altra incompiuta che con la maglia dell’Udinese ha fatto solo intravvedere le sue qualità. Provando a fare una previsione in merito all’accoglienza da parte del pubblico friulano nei confronti degli ex, si prevedono molti applausi per Quagliarella, un mix di fischi e indifferenza verso Muriel e Fernandes. Quest’anno hanno messo assieme 21 gol in campionato: Luis Muriel e Fabio Quagliarella sono stati di gran lunga la coppia d’attacco più utilizzata in casa Sampdoria. Fin dall’inizio, Marco Giampaolo li ha scelti per delle motivazioni piuttosto valide: da una parte le capacità del colombiano, in cerca di riscatto, continuità e soprattutto di un tecnico che puntasse su di lui; dall’altra, la capacità del numero 27 blucerchiato di fare lavoro oscuro e trovare comunque dei gol che aiutassero la squadra a portare a casa punti per la salvezza. Riguardo a Bruno Fernandes il portoghese in Friuli non è mai riuscito a trovare una certa costanza di rendimento, di lui ci si ricorda qualche perla tipo le reti realizzate contro Napoli e Inter ma allo stesso tempo gli alti e i bassi che hanno sempre condizionato la sua avventura friulana. Era giusto e necessario per lui a quel punto cambiare aria e provare ad esprimere il proprio valore in altre piazze ma anche alla Samp il trend non sembra essere cambiato.

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