Colantuono: 2015 difficile, confido in un futuro meno complicato

Colantuono: 2015 difficile, confido in un futuro meno complicato

Tempo di bilanci in casa bianconera alla vigilia della sfida con il Torino, ultimo avversario del 2015: “Non è stato un anno da ricordare per me, ma sono certo che il girone di ritorno sarà meno insidioso”. Kone fuori causa. Attacco affidato a Di Natale e Perica: “Preferisco partire con due punte”

Ultimo giro, ultima corsa del 2015: domani alle 18 l’Udinese affronterà l’ultimo avversario dell’anno, il Torino dell’ex Giampiero Ventura. Un test importante per gli uomini di Stefano Colantuono (altro ex dell’incontro), reduci dai ko con Fiorentina e Inter in campionato e con la Lazio in Coppa Italia. Senza numerosi elementi, i bianconeri proveranno a riprendere il cammino verso la salvezza, in attesa di scrivere un 2016 meno angosciante.

Mister, è tempo di bilanci: il 2015 non è stato un anno particolarmente facile…

Sicuramente non è stato un anno da ricordare per quanto mi riguarda… Non avere a disposizione mai tutti i giocatori, subire una rete su fuorigioco clamoroso, mi riferisco alla gara di Coppa Italia, prendere gol in inferiorità numerica, perdere un giocatore che avevi preservato, come Aguirre,… vorrà dire che il 2016 sarà un anno di grande positività.

Il Torino sta vivendo un momento non facile dopo la sconfitta nel derby in Tim Cup, eppure sembra essere una squadra in salute…

Il Torino è una squadra molto valida, che ha fatto campionati straordinari. C’è stata questa sorta di contestazione, ma è legata al ko nel derby con la Juventus in Coppa Italia. So benissimo cosa significhi. Dal punto di vista del campionato, il Toro sta facendo il suo con obiettivi portati avanti da anni e un grande allenatore. E’ una squadra fisica, che sa giocare a pallone. E’ una squadra ostica che cercheremo di arginare.

Vincere gli uno contro uno sarà la chiave tattica del match all’Olimpico?

Sì, come al solito, dovremo essere bravi nei duelli individuali e dovremo avere una grande organizzazione. L’Udinese è una squadra che deve provare a giocare altrimenti va in difficoltà. Per quanto riguarda l’atteggiamento dobbiamo continuare sulla strada già intrapresa.

L’attacco registra diverse defezioni. Partirà con una o due punte?

Ho già deciso… però per come siamo messi oggi, qualunque scelta penalizza. Ho paura che questa non sia la partita giusta per giocare con una sola punta. Ultimamente abbiamo giocato tenendo gli attaccanti molto alti, non mi piace l’idea che la squadra si abbassi. Avrò a disposizione Di Natale, Perica e Lucas Evangelista che è un trequartista.

Cosa teme maggiormente del Torino?

Nel reparto avanzato hanno giocatori importanti, come Quagliarella, ma ne hanno diversi. E poi hanno centrocampisti bravi, alcuni li conosco bene come Baselli che lo ha fatto esordire io. Lo stesso Zappacosta, che ha debuttato con me e ha gamba, personalità. Sarà una partita molto, molto impegnativa. Dovremmo essere molto bravi per portare a casa dei punti.

Siete reduci da tre ko consecutivi tra campionato e Coppa, quanto psicologicamente importante è questa partita?

Sicuramente è importante. Diciamo che il calendario è stato un po’ birichino… secondo me il girone di ritorno sarà meno insidioso, meno complicato della prima parte di campionato. Aver perso con Fiorentina e Inter dispiace, ma sul piano delle prestazioni sono soddisfatto. E poi abbiamo avuto tantissimi infortuni… abbiamo perso fin da subito Merkel, Guilherme e Zapata, che stava già facendo la differenza. Tutto sommato i ragazzi sono stati bravi a sopperire a queste assenze. Ricordiamo anche Kone, Heurtaux e Widmer che ha avuto problemi alla caviglia fino a poche settimane fa. E nonostante tutto, questa classifica non è veritiera, avremmo già dovuto superare quota 20. Comunque credo che ci siano le premesse per vivere un girone di ritorno diverso.

Sulla fascia sinistra ha spesso schierato Edenilson, che ha dato il massimo ma non rende come a destra. Rivedremo Adnan?

Adnan ultimamente stava attraversando un periodo meno brillante rispetto l’inizio della stagione, anche per i frequenti viaggi con la nazionale irachena, e allora ho optato per Edenilson a sinistra, fascia nella quale ha già giocato la prima parte dello scorsa stagione a Genova. Adnan comunque, secondo me, è un giocatore dalle grandissime potenzialità, tornerà a giocare sicuramente.

Iturra è l’unico incontrista che ha a disposizione. Partirà nuovamente titolare?

Non è detto che parta dall’inizio, vorrei un centrocampo un po’ fresco perchè in quel reparto ci sarà da lavorare parecchio. Kone? Non è stato nemmeno convocato per affaticamento muscolare.

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