Colantuono: affrontiamo la squadra più in forma

Colantuono: affrontiamo la squadra più in forma

Il tecnico bianconero si aspetta una prestazione attenta e propositiva da parte dei suoi ragazzi dopo i pareggi con Lazio ed Empoli: “Il Milan è in un grande momento, ma non possiamo scendere in campo solo con l’idea di contenere”

Vigilia di big-match in casa bianconera. Domani alle 15, infatti, l’Udinese sarà di scena a San Siro contro il Milan di Sinisa Mihajlovic. Una gara sicuramente non agevole considerando che si tratta della seconda trasferta in quattro giorni e, soprattutto, che la formazione rossonera sta vivendo una parentesi dorata dopo un campionato piuttosto anonimo. Il cammino per i friulani, dunque, è tutto in salita, ma non per questo l’Udinese si deve sentire battuta in partenza, come ha sottolineato mister Stefano Colantuono in conferenza stampa.

Mister, nel secondo tempo di Empoli si sono rivisti nuovamente gli errori delle gare precedenti…

Il momento è ancora particolare, le scorie delle tre sconfitte consecutive non le abbiamo smaltite del tutto. Nel secondo tempo ci siamo difesi, pensando solo a contenere. Personalmente preferisco sempre rischiare qualcosina, questo calcio poco propositiva non mi entusiasma… Sono convinto comunque che riuscendo a vincere una partita, ci scrolleremo di dosso questo problema.

Domani sarà la terza gara in otto giorni, prevede un turnover per Zapata?

Sto facendo delle valutazioni… Zapata viene da due partite giocate dall’inizio, ha avuto un processo di crescita dal punto di vista del minutaggio. Ma non vorrei fare degli errori.

Il Milan si presenta spesso in campo con il 4-4-2 che poi sfocia in un 4-2-4 avendo gli esterni molto aggressivi. Questo potrebbe implicare un atteggiamento più coperto da parte dell’Udinese?

Con gli esterni ti devi abbassare un pochino e quando riconquisti palla devi riproporti. Ma per fare le due fasi hai bisogno di tutti, anche degli attaccanti. Devi essere bravo a compattarti. Domani incontreremo il Milan nel momento migliore, hanno vinto il derby, hanno entusiasmo, vanno forte. Con il Palermo hanno giocato benissimo. Ovvio che ci sarà anche da contenere, ma dovremo essere bravi anche saper offendere, cosa che è venuta meno a Empoli. Difesa a 4? Queste sono partite che giochi a distanza di pochi giorni, come fai a cambiare… Praticamente abbiamo fatto un allenamento insieme, ci dovresti lavorare almeno una settimana.

Danilo è reduce da due espulsioni… pensa di rilanciarlo in questo momento così delicato per lui?

Non credo che stia un vivendo particolare rispetto ad altre volte. L’espulsione con la Lazio è dovuta a un momento di reazione nella prima occasione, il secondo giallo è stato un fallo di gioco, sono situazioni che capitano durante le partite. Con la Juventus ha commesso un fallo da dietro… non credo siano situazioni che vadano a toccare la serenità del ragazzo, sono semplici questioni di gioco. Gli episodi “gravi” sono altri, come una gomitata a gioco fermo. Mercoledì, per esempio, ho preferito togliere Bruno Fernandes perchè era ammonito e temevo che potesse scattare il secondo giallo. Ho mandato in campo Badu che però dopo cinque minuti si è fatto ammonire e la prima cosa che gli avevo chiesto era di fare attenzione… ma sono cose che succedono.

Sta pensando di schierare Armero?

Sto attento a tutto. Il punto interrogativo è legato alla condizione, sicuramente non ha i novanta minuti. Armero è una coperta corta.

Un errore da non commettere con il Milan è quello di regalare un tempo agli avversari, come accaduto all’andata. Quanto siete maturati da questo punto di vista?

Dopo quel ko eravamo molto maturati, poi abbiamo compiuto qualche passo indietro. Nelle gare di Carpi e Palermo, invece, abbiamo avuto un atteggiamento diverso. Ricordo l’andata, con il Milan è partita subito male con la punizione di Balotelli che ha sbloccato l’incontro e poi ci siamo disgregati. Però per quanto riguarda l’approccio, direi che è con il Carpi che abbiamo sbagliato. Dopo il match con i rossoneri e fino all’Atalanta, avevamo dimostrato di avere un atteggiamento propositivo. Forse in quel momento abbiamo visto la classifica e abbiamo creduto che potevamo staccare la spina, ma in questo campionato non te lo puoi permettere.

Con Lazio abbiamo visto gli esterni più bassi…

Non è proprio così. Nel senso che dovevamo evitare un suicidio tattico, cioè l’obiettivo era non lasciargli 50 metri di campo altrimenti avremmo rischiato di soccombere… Ma noi abbiamo degli esterni che possono spingere. In questo sistema di gioco sono la chiave di volta.

Alla luce dei numeri (il Milan ha subito solo due reti nel girone di ritorno), qual è il grado di difficoltà di questa sfida?

Ci sono tutte le difficoltà di quando vai ad affrontare una squadra italiana fuori casa: se non metti tutto in campo, rischi di perdere. Figuriamoci se ti trovi davanti una squadra costruita per un campionato di vertice e sta pure attraversando un momento di grande condizione… Ma la partita va giocata.

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