Colantuono: Chi non soffre a Torino? Ora pensiamo già al Palermo

Colantuono: Chi non soffre a Torino? Ora pensiamo già al Palermo

“La Juventus ti costringe a difenderti, bisogna essere bravi, in quelle poche volte che ti riesce di mettere fuori il naso, a colpire. Noi l’abbiamo fatto e bene”: così ai microfoni di Mediaset Premium Sport l’allenatore dell’Udinese, Stefano Colantuono commenta la vittoria della sua squadra in casa della Juve. ”Ci voleva calma, pazienza – ha aggiunto – tenere i reparti stretti e corti e chiudere le loro linee di passaggio. Non è facile vincere qui e nel finale ci stava pure per scappare il secondo gol. Il nostro spirito è quello di lottare su ogni pallone, nel recupero di Bruno Fernandes a pochi metri dalla linea di porta – ha concluso – c’è tutto lo spirito di cui parlo’. Bruno ? Può essere il nostro uomo copertina, ha attitudini offensive e ha qualità. Tuttavia sa sacrificarsi, ne è consapevole”.

Poi in conferenza stampa aggiunge: “Chi non soffre a Torino, ho visto farlo anche a grand squadre. Dovevamo soffrire, la Juve fa superiorità, l’importante era attuare alcuni aspetti provati in settimana, bloccando i loro attaccanti, la partita l’abbiamo interpretata bene, poi per vincere ci sono sfacettature, ma è andata bene”.

Colantuono o non vuole parlare della Juve: “Fatemi parlare dei miei! Abbiamo mostrato compattezza, quando ci siamo tolti di dosso qualche paura, abbiamo mostrato personalità e qualche buona trama. C’era bisogno di spirito, i ragazzi hanno mostrato di averlo, anche s non abbiamo risolto i problemi: festeggiamo fino a lunedì’ alle 12, poi pensiamo al Palermo, altrimenti faremmo un errore”.

Sul campionato continua dicendo che “prima raggiungiamo la salvezza, prima arriviamo a pensare ad altro. Ora è presto, come tutte quelli che rientrano in certe logiche, pensiamo a fare i 40 punti”

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