Colantuono: Non c’è mai nulla di scritto, giochiamocela!

Colantuono: Non c’è mai nulla di scritto, giochiamocela!

Si parte, l’Udinese comincia il suo viaggio che durerà 38 partite sul campo della Juve campione d’Italia.
Per Stefano Colantuono la prima in campionato sulla panchina bianconera e tanta voglia di rivalsa personale e non solo: “Abbiamo preparato la partita a prescindere, non so cosa attendermi dalla Juve, anche se leggendo i giornali penso che possa fare un 3-5-2, ma al di là del sistema avrà grande aggressività, è una squadra che aggredisce, credo che l’atteggiamento al di là dello schieramento cambi poco. Se vai a Torino solo per difenderti perdi di sicuro, anche se a volte vai a giocare perché si trova un avversario tosto”

Padoin è un giocatore che conosce bene…
“Di Simone ho un ricordo splendido. Lui è un giocatore molto duttile e non è un caso che in tutti questi anni la Juventus non se ne è mai privata. Può coprire tantissimi ruoli e lo ritengo uno di quei giocatori che fanno la fortuna degli allenatori e inoltre è unico dal punto di vista morale”.

Guilherme come sta?
“Ha un problemino che si è plesato venerdì, ora speriamo che non ci sia nulla di grave e che si possa rimettere in fretta”

Pinzi come sta, possibile vederlo in campo al posto di Guilherme?
[pullquote]noi però non partiamo con la frase ‘non abbiamo nulla da perdere’, non mi piace[/pullquote]”Vediamo, ci sono giocatori che possono interpretare quel ruolo, Pinzi e Iturra hanno caratteristiche simili e volendo ci sarebbe anche Merkel. Ci sto pensando. Merkel è un’idea, vedremo, forse domani c’è bisogno di altre caratteristiche ma è un’eventualità”.

Thereau non è al meglio, possibile pensare a Zapata dal primo minuto?
“Per il francese nessun problema, Zapata non ha grande minutaggio, lo stiamo mettendo a posto perché possa aumentare il target di minuti. Può giocare dall’inizio o meno, appena si sarà ristabilito potrà far parte dell’undici titolare”

La Juve è meglio incontrarla subito?
“Il compito è difficile, dobbiamo farcene una ragione e giochiamo tranquillamente con una filosofia, nulla è scritto nel calcio, vogliamo fare la nostra bella figura, poi se saranno più bravi gli daremo la mano, ma di scritto non c’è nulla. la sconfitta con la Juve è, però, uguale ad altre: noi però non partiamo con la frase ‘non abbiamo nulla da perdere’, non mi piace”.

La Juve è indebolita rispetto al passato?
“Ha perso qualche giocatore importante, ha qualche defezione, si muoverà ancora sul mercato credo. Ha uno staff dirigenziale di primissimo piano, ma al di là degli acquisti e delle cessioni, credo che finché ha 5-6 giocatori chiave, lo zoccolo duro trainante, allora sarà sempre difficile per gli altri”

Sarà più soddisfatto di una prestazione o di un punto ‘rubacchiato’?
“Se non fai una bella prestazione non porti a casa il punto. Magari questa domanda va fatta per un altro tipo di gara. A me piacerebbe domani fare una buona prestazione”.

Quanto è importante uno zoccolo duro di italiani in squadra?
“Aiuta molto nell’inserimento degli stranieri, che possono avere difficoltà nell’accettare le regole del campionato italiano. Alla Juve il discorso è diverso, perché ci sono alcuni mai appagati e non sono solo italiani, vedi Tevez che era uno di questi fino all’anno scorso. I nostri, tolto Adnan che deve perfezionare la lingua, si possono considerare mezzi italiani oramai”.

Davanti loro hanno Dybala.Mandzikic…
“Una coppia molto forte e ben assortita. Hanno ricostruito la struttura degli ultimi anni con Tevez-Llorente. Dybala dà fantasia, mentre Madzukic è molto bravo nel gioco aereo e utilissimo ad aiutare i compagni”.

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