Colantuono: in campo con mentalità vincente

Colantuono: in campo con mentalità vincente

“Meglio aggredire alti, che subire per tutta la gara gli avversari”: è piuttosto chiaro il concetto che mister Colantuono ha voluto trasmettere alla squadra alla vigilia del match con i viola.

Nuova sfida in trasferta per l’Udinese che domani alle 15 sarà di scena all’Artemio Franchi contro la Fiorentina di Paulo Sousa. Dopo i tre successi tra campionato e Coppa Italia con Sampdoria, Chievo e Atalanta, la formazione

Mister, l’Udinese è reduce da tre vittorie consecutive, ma a Firenze ci sarà molto da fare per raccogliere un risultato positivo…

Certo, la Fiorentina è una squadra ottima, che fino all’altro ieri è stata prima in classifica. Ha cambiato allenatore, ma non ha cambiato filosofia. Ha una propria identità con tre, quattro giocatori che fanno la differenza. Sarà una gara da interpretare molto bene. Innanzitutto affronteremo una squadra che si presenterà con la difesa a tre. Dovremo evitare di concedere spazio ai loro palleggiatori.

Dal punto di vista tattico, che gara si aspetta?

Con la Fiorentina se pensi di difenderti molto basso con le qualità di palleggio che hanno, rischi e soprattutto non ti affacci mai lì. Dall’altra parte rischi uguale, come accaduto a Napoli. Però meglio prendere un gol perchè eravamo troppo alti, soprattutto troppo bassi. Poi magari non ci riusciamo… Vorrei però che nella nostra testa ci sia la voglia di stare alti. Ovvio che dovremmo essere bravi anche a intervenire quando ci costringeranno a stare bassi.

Nella lista dei diffidati figurano Felipe e Danilo e intanto è rientrato Wague…

Influisce il fatto delle diffide, ovviamente, ma per Wague influisce in particolare la condizione. Non possiamo rischiare di perdere un giocatore. E’ un rischio di farlo giocare dall’inizio, rischiamo di perderlo per un mese. Sta bene, ma non benissimo.

La Fiorentina ha un po’ frenato nelle ultime gare, l’Udinese, al contrario, è in piena corsa: sono le premesse di un colpaccio?

In questo momento stiamo bene, è vero. Il nostro processo di crescita e miglioramento è ancora in via di definizione. E’ vero che la Fiorentina è reduce da tre pareggi, ma ha le qualità per lottare per le primissime posizioni. Merita grandissimo rispetto e hanno fatto una campagna acquista molto azzeccata. Considero poi Borja Valero uno dei tre giocatori più forti del campionato.

Hai un’idea di come scenderà in campo la formazione di Sousa?

Potrebbe schierare Kalinic e Babacar con un trequartista alle loro spalle, oppure due trequartisti e una punta centrale: ci siamo preparati su entrambe le soluzioni. Credo che comunque giocherà con la formazione migliore.

Nelle ultime settimane si è notato che i giocatori che entrano dalla panchina stanno dando un contributo importante…

Quando io parlavo all’inizio dell’anno che stiamo creando una squadra. Al momento ci sono giocatori che vengono impiegati maggiormente, ma quelli che entrano sono partecipi, attivi, si vede che hanno voglia di mettersi al servizio della squadra. Si può anche perdere, ma questo è l’aspetto che conta maggiormente.

Di Natale è stato decisivo a Verona, potrebbe esserlo anche domani?

Magari, l’ha dimostrato anche in Coppa. L’importante è lasciarlo tranquillo.

Infine, Guilherme non è stato convocato, ma è pronto a rientrare. Potrebbe vederlo un interno, al posto di Iturra?

Per me è un giocatore bravo davanti alla difesa, per me è un regista. Ciò non esclude che, in caso di necessità, possa giocare da mezzala.

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