Collavino: un anno vissuto intensamente e con progetti per l’Udinese

Collavino: un anno vissuto intensamente e con progetti per l’Udinese

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Bilancio di fine anno tradizionale dell’Udinese con la stampa friulana. Prende subito la parola Franco Collavino, DG della società: “Quest’anno è stato un anno di cambiamenti, siamo usciti dai soliti clichet e offriamo un brindisi diverso rispetto al passato. Il 2014 è stato vissuto intensamente, incardinato su tre concetti. La passione, la visione e l’azione. La passione coinvolge tutte le persone coinvolte nella famiglia Udinese. La prima fotografia è quella dell’Udinese in casa del Milan che ci ha consentito di andare in semifinale di Coppa Italia. Domenica abbiamo vinto in campionato sempre a San Siro e per noi questa vittoria è importante”.

Poi ricorda ancora “la gare di Bologna dove Scufet ha esordito a 17 anni ed è diventato subito un idolo. A Marzo le 324 presenze di Di Natale, a Aprile Paròn Pozzo e il figlio vengono premiati con ‘le ali della vittoria’ prestigioso riconoscimento. Il sei giugno è annunciato il nome di Stramaccioni abbinato a Stankovic. A luglio un bagno di folla accoglie la squadra in Piazza Libertà”

La stagione “comincia nel migliore dei modi con vittorie importanti, un avvio soddisfacente. Nel mese di novembre altri record: il 23  Totò realizza la rete numero 200 in A e la 300ma tra i professionisti, record che fanno parlare di noi in tutto il mondo. Il 28 novembre Conte fa visita allo staff tecnico, poi la carrellata si conclude con la vittoria contro l’Inter”

Nel 2014 abbiamo realizzato una parte dei nostri sogni, con uno stadio che diventerà un modello, ed è in fase avanzata di costruzione.

Non solo passione, ma visione: “Noi intendiamo il calcio con obiettivi, idee, programmazione. Il 2014 è stato un anno di inizio per nuove idee consolidando il network con Watford e Granada, per raccogliere le eccellenze di ogni realtà, atta a consolidare la situazione nel più breve tempo possibile. Abbiamo rafforzato lo scouting, modello invidiato a livello mondiale”

Importante la data del “sei giugno con la prima pietra allo stadio Friuli. Dare concretezza ai progetti serve per passare dalle parole ai fatti. Nel 2014 abbiamo realizzato una parte dei nostri sogni, con uno stadio che diventerà un modello, ed è in fase avanzata di costruzione. A settembre 2014 abbiamo inaugurato il ‘club house’ dell’Udinese, che mette a disposizione delle aziende la possibilità di vivere lo stadio 365 giorni all’anno. Si apre una nuova era con lo stadio sempre aperto e al servizio delle aziende”

Senza scordare “Udinesechannel che sta prendendo sempre più possesso del territorio. Abbiamo ampliato gli sponsor, c’è stata la premiazione al presidente Pozzo che ha ricevuto dall’Università di Venzia  l’attestato honoris causa per la formazione dei dirigenti. A luglio Gino Pozzo è entrato nel consiglio federale in un momento che vede il calcio in fase di riforme. Infine un occhio al ‘charity’, siamo sempre stati vicini al sociale con donazioni all’ospedale Niguarda di Milano”

Conclude affermando che “questo è stato un anno davvero vissuto intensamente”

© Mondoudinese

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