Dall’Iraq ecco Adnan: darò il massimo per l’Udinese e il mio Paese

Dall’Iraq ecco Adnan: darò il massimo per l’Udinese e il mio Paese

Commenta per primo!

Presentato pochi minuti fa il primo acquisto della stagione 2015-2016: Ali Adnan. Arrivato dal Çaykur Rizespor (Turchia), ha firmato un contratto quinquennale. “Siamo contenti di questa operazione, è stato un investimento economico importante, abbiamo battuto la concorrenza di diversi club – ha dichiarato il direttore sportivo dell’Udinese Cristiano Giaretta -. Nel 2013 è stato tra i migliori 10 ai Mondiali Under 20. Nel 2014 è stato premiato tra i primi 20 asiatici in Europa“. Figlio d’arte – il padre ha giocato per anni nella massima divisione irachena e lo zio è stato bomber della nazionale fino agli anni Ottanta -, da oggi il terzino classe ’93 è ufficialmente un giocatore bianconero. Ali Adnan 2Adnan, perchè ha scelto l’Udinese? E perchè l’Italia? Il campionato italiano è un campionato molto importante e l’Udinese stessa è un club importante a livello internazionale. Sono molto felice di essere qui e di far parte di questa società. Sono fortunato di essere il primo iracheno nella serie A italiana. Adesso tutti i riflettori saranno puntati su di lei… Metterò tutta la forza per rappresentare il mio Paese. Cosa conosce del calcio italiano? Non serve presentarlo, è uno dei più importanti al mondo con società di primissimo piano. Cercherò di fare del mio meglio qui. C’era l’interesse della Roma? Sì, c’è stata un’offerta, ma avevo un contratto con il club turco. Abbiamo letto di una sua esperienza di due settimane come militare. Ci può raccontare qualcosa a riguardo? Non faccio parte dell’esercito iracheno, ho fatto solo una pubblicità. Era una campagna per il sostegno all’esercito iracheno contro l’Isis, solo uno spot pubblicitario. Qual è la posizione in campo che predilige? Sarà l’allenatore a decidere, posso giocare in qualsiasi posizione. Sono pronto per fare la mia parte. In Turchia giocavo come terzino sinistro in una difesa a quattro. Quali sono le sue aspettative? Spero di riuscire a fare buone prestazioni. Sui social network i tifosi arabi si sono scatenati… Ringrazio tutti i tifosi, sia in Iraq, sia nel mondo arabo, che in Italia. Noi conosciamo l’Iraq soprattutto per le vicende di cronaca e non per il calcio. Crede di poter diventare un “testimonial” del suo Paese? Sono solo un giocatore, farò la mia parte, rappresenterò il mio Paese. Rappresenterò la gioventù irachena in Italia. Sono orgoglioso di essere figlio d’arte, farò di tutto per fare felice la mia famiglia e il  mio Paese. Abbiamo letto alcuni messaggi sui suoi profili Instagram riguardo Di Natale… E’ un grandissimo giocatore, sono un suo fan. Spero di conoscerlo presto. Qual è il suo modello a cui si ispira? Roberto Carlos, che conosco personalmente. Ci può dire qualcosa sulla vita privata? Non sono sposato. Siamo in dieci in famiglia, ho tre sorelle e quattro fratelli. Mio fratello maggiore giocava a calcio, poi si è dovuto operare al ginocchio e ha smesso. Anche il mio fratello più piccolo, di 18 anni, gioca nel nostro Paese. Al termine della conferenza, Ali si è prestato alle foto di rito e ha rivolto un saluto ai tifosi bianconeri (rigorosamente in italiano): “Un saluto a tutti i tifosi dell’Udinese. Mandi!”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy