De Biasi: Il rammarico si chiama Udine

De Biasi: Il rammarico si chiama Udine

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Altro ospite di Lorenzo Petiziol a Radio Spazio è stato Gianni De Biasi, tecnico che sta guidando l’Albania a una storica qualificazione a Euro 2016: “Diciamo grazie ai giocatori per quello he stanno facendo, stanno dando il massimo e ci stiamo ritagliando uno spazio importante. Siamo secondi, ma con una partita in meno. A settembre ci saranno due gare difficili con Danimarca e Portogallo. I lusitani arriveranno imbufaliti dopo che abbiamo vinto a Lisbona”.

In Italia ci si lamenta che i giocatori vanno all’estero, in Albania stanno crescendo proprio grazie a quelli che giocano altrove: “Il tasso tecnico da noi non è ai livelli di altri campionati, l’Albania è giovane, viene da una gestione dittatoriale che ha limitato la crescita. La mia presenza? Credo di essere ben visto, anche perché credo abbiano apprezzato il lavoro e, ovviamente, i risultati. Giochiamo un buon calcio, tiriamo fuori abbastanza dalla partite che andiamo a  giocare, ma dobbiamo crescere”.

Il passaggio a Udine pesa ancora: “Tantissimo, è l’unico posto dove non mi sono sentito a casa mia, non ho avuto il tempo per lavorare e mettere in atto quello che avevo in testa. Forse ho sbagliato ad accettare Udine, l’altra colpa è che non so capacitarmi del perché mia abbiano chiamato per poi mandarmi via dopo soli due mesi. Da fastidio l’instabilità nei rapporti tra allenatori e squadre”.

L’Udinese oggi è interessate a Kace a quanto pare: “Giocando nel Paok credo sia pronto anche se è un ’93. Gioca titolare in Grecia, può giocare da regista o da mezzala. Ha grandi capacità balistiche, ma non solo quello. Secondo me può avere un futuro, ha personalità da vendere, anche se il fisico lo vede piccolo e mingherlino”.
(Foto Getty Images)

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