De Canio: “C’è voglia di fare ancora bene”

De Canio: “C’è voglia di fare ancora bene”

Gigi De Canio non ha avuto nemmeno il tempo di godersi la vittoria salvezza sulla Fiorentina. C’è già l’Inter all’orizzonte. Sul futuro della panchina: “La società mi ha detto solo che non aveva preso nessun impegno con nessun altro e sarei stato valutato anche io”

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Mister Gigi De Canio a distanza di due giorni dalla splendida vittoria con la Fiorentina, è già proiettato alla gara con l’Inter. “Non ci sono particolari difficoltà, dobbiamo solo recuperare le energie fisiche e mentali perché la partita è importante. Non abbiamo nessuna intenzione di sottovalutale, l’obiettivo salvezza non è raggiunto e l’Inter è una grande squadra: c’è voglia di are bene ancora“.

Sarà un’inter fuori dalla lotta Champions: “Se penso a quello che dico ai miei giocatori, immagino quello che può dire Mancini ai suoi. Tutti abbiamo motivazioni per fare il massimo a ogni gara. L’inter vorrà fare il meglio per chiudere bene la sua stagione: in ogni partita si cerca la vittoria“.

Intanto il cammino dell’Udinese di De Canio è più che positivo: “Ero fiducioso di salvare la squadra, ma quando si subentra è perché ci sono difficoltà. Individuarle e risolverle non è semplice e servono tante cose, come la partecipazione dei calciatori e la disponibilità fisica e mentale di tutti. Ma la squadra era bene allenata, il mio collega ha lavorato bene, poi le criticità hanno fatto un po’ precipitare la situazione, ma grazie all’impegno dei calciatori è sembrato più semplice di quello che era. Il merito è dei calciatori. Ero certo di salvare la squadra conoscendo il valore dei giocatori così come ero certo che questa squadra non potesse essere ultima come gol segnati. Puntando sulle motivazioni di ogni giocatore, mi sentivo sicuro”.

Poi torna sui nomi fatti per il futuro della squadra bianconera e su una eventuale opzione per restare: “Non ci siamo accordati, non abbiamo preso nessun impegno preciso. La società mi ha detto solo che non aveva preso nessun impegno con nessun altro e sarei stato valutato anche io, come una società fa normalmente. Questo ci siamo detti, entrando nella possibile valutazione, credo che nella mente della società ci possa essere anche il mio nome, ma il mio atteggiamento sarebbe stato lo stesso anche se mi avessero etto di rimanere fino  giugno. Ma questa non è una preoccupazione, al di là di qualche battuta fatta. L’obiettivo mio è fare bene il mio lavoro“.

Comincia però un mini torneo di quattro gare che serviranno a trovare conferme da parte di tutti: “Penso che un calciatore non debba lavorare per conquistare un obiettivo limitato, che può essere una riconferma. Il calciatore deve avere una motivazione intrinseca, così come tutti quelli che operano nel calcio. Poi tutto quello che viene dopo è una conseguenza di quello che sa fare. Il mio obiettivo non è comportarmi bene per avere una ricompensa, ma io sono così sempre“.

Ora anche il gioco va migliorato: “Ci alleniamo per farlo, in ogni esercizio è vietato il lancio lungo e che la palla si alzi più di 5 cm da terra. Ma il realizzarlo è una cosa il provarlo è un’altra. Oggi l’obiettivo è ridare serenità a un gruppo di ragazzi che ha la possibilità di offrire anche uno spettacolo migliore: abbiamo fatto passi avanti per tanti aspetti, ma a livello personale mi diverto a vedere la squadra che gioca bene”.

A Milano quindi poco turnover: “Chiunque andrà in campo avrà questo input: ansimava  giocarci la gara con la voglia di fare risultato. Poi per quanto riguarda chi va in campo, io cambio poco per dare continuità e compattezza, ma si deve valutare anche altri aspetti, come la condizione. Devo tenere conto il resto del gruppo che è sempre all’altezza e sarà comunque sicuro e tranquillo. Armeno? Non è ancora pronto. Però si allena e si cura per cercare di recuperare a breve. A sinistra non pensavo che Edenilson potesse agire, pecca mia, pensavo fosse un adattamento. Cerco di mettere ogni calciatore nella sua posizione, pois e ci sono necessità si tiene conto anche di questo. Edenilson potrebbe però giocare a destra, Widmer spende molto fisicamente sulla fascia. Se lo svizzero da sicurezze certamente Edenilson diventa un’opzione a sinistra“.

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