De Canio certo: “Ci salveremo al cento per cento”

De Canio certo: “Ci salveremo al cento per cento”

Gigi De Canio ripercorre sulle pagine del Messaggero Veneto il suo passato e il suo presente in bianconero. Con la salvezza che per lui non è in discussione

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Gigi De Canio in una lunga intervista al Messaggero Veneto ha raccontato queste prime due settimane sulla panchina bianconera, tra ricordi del passato e ambizioni per il futuro.

«Non credo ci fossero stati motivi tali per cui non potesse verificarsi un mio ritorno. E infatti è capitato», ha esordito il tecnico lucano in merito al ritorno in Friuli. Arrivato un po’ a sorpresa:  «Ero con il mio vice e ho cominciato soprattutto a ipotizzare soluzioni, a come organizzare il lavoro. Quando si subentra a stagione in corso è tutto diverso rispetto a quando cominci ad allenare una squadra dal ritiro estivo».

La prima esperienza a Udine si è interrotta in maniera brusca: «Le nostre sfortune cominciarono sul finire del campionato precedente. Muzzi si infortunò a quattro gare dalla fine quando ci sarebbe bastato vincere le ultime due gare in casa con Torino e Perugia per arrivare sesti davanti ala Fiorentina ed evitare l’Intertoto. Volevamo a tutti i costi andare in Uefa e per farlo fummo costretti a spremere alcuni giocatori che non stavano benissimo: lo stesso Muzzi, Jorgensen, Fiore che era reduce dall’Europeo. Alcuni errori di valutazione li ho commessi pure io, volevo fare un tipo di preparazione più con la palla che in palestra: fu un azzardo»

 

De Canio poi ripercorre la sua carriera fino a Lecce dove dopo due anni lasciò: «Mi è capitato spesso, non rimango in un posto a dispetto dei santi. Faccio l’allenatore dove mi piace, dove il tecnico è utile alla crescita dei calciatori. E Udine sotto questo punto di vista è un posto più unico che raro».

Dal passato al presente dove De Canio si dice certo di salvare la squadra “al cento per cento”. Intanto questa Udinese è anagraficamente vecchietta: «Questa può essere una situazione figlia del momento, i giovani non mancano. Balic? Ha talento, ma le aspettative su di lui non devono essere frenetiche. Se fossimo in una situazione di classifica più tranquilla avrebbe già giocato. Speriamo di salvarci in anticipo e farlo esordire presto».

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