De Canio: “Di Natale? Faccio scelte, è il ruolo dell’allenatore”

De Canio: “Di Natale? Faccio scelte, è il ruolo dell’allenatore”

Gigi De Canio a 360 gradi dal passato, al presente, dal caso Poggi a quello Di Natale. E sul futuro: “Pioli? Sono ipotesi che ci stanno. Pioli è un bravo allenatore, l’Udinese è una società ambita. Ma al momento l’Udinese un allenatore ce l’ha!”

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Mister Gigi De Canio è stato ospite di Telefriuli, dove ha ripercorso le tappe che l’hanno riportato in bianconero e fatto il punto dopo un mese dal suo arrivo: “Oggi ritrovo l’Udinese ancora più avanti rispetto a 15 anni fa, Pozzo è l’unico presidente ad aver investito. Lo si vede nello stadio, ma non solo. La società è sempre più organizzata e efficiente e vuole progredire ancora. Il tutto è molto stimolante per un allenatore. In Italia non ci sono altre proprietà del genere. Le differenze tra oggi e allora?  C’era qualche italiano in più e costituiva l’anima della squadra. Questo gruppo è encomiabile sotto tutti gli aspetti, ma l’ho preso da tre settimane. Poggi? Feci un errore, ma ho parlato con Paolo l’altro giorno e mi sono chiarito. Io in quel momento pensavo che Poggi andava via e quindi a me sarebbe servito far fare esperienza a qualche altro ragazzo“.

De Canio e l’impatto con lo spogliatoio di oggi, con Di Natale che oggi sembra sempre più ‘escluso’: “Appena arrivato ho parlato proprio con Di Natale. Adesso faccio delle scelte e cerco di essere corretto e coerente con tutti. Sono arrivato in una situazione di difficoltà; dovevo affrontare tante cose in poco tempo, quindi avevo la necessità di farmi capire subito. I problemi li sto cercando di capire ancora oggi. Quando i risultati non vengono, c’è l’aspetto psicologico da considerare“.

E il passo indietro con la Samp è ancora mal digerito: “Non siamo guariti dopo due partite. Non è una partita che ci salva, né ci fa retrocedere. Deve esserci continuità di atteggiamento e prestazioni. Abbiamo perso a Genova, la squadra ha capito e i risultati arriveranno“.

Ora arriva il Chievo: “La salvezza a 40 punti sarebbe ipotecata, ma non vorrei fermarmi.  Io sono più sicuro di far punti e prestazione con Fiorentina e Inter che con il Chievo, che è squadra tosta, difficile da battere”.

Infine una battuta sul futuro, sulla possibilità di rivedere l’Udinese in Europa: “Prima devo conquistare la salvezza, poi firmare il contratto con l’Udinese e poi  posso rispondere. Pioli? Sono ipotesi che ci stanno. Pioli è un bravo allenatore, l’Udinese è una società ambita. Ma al momento l’Udinese un allenatore ce l’ha!“.

 

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