De Canio e gli incroci del destino

De Canio e gli incroci del destino

Gigi De Canio si gioca la salvezza con Chievo e Fiorentina: quattro punti per poi giocarsi la conferma nelle ultime 4 gare. E allontanare Maran, ma soprattutto Stellone

“Pioli? Sono ipotesi che ci stanno. Pioli è un bravo allenatore, l’Udinese è una società ambita. Ma al momento l’Udinese un allenatore ce l’ha!“: così l’altro giorno Gigi De Canio ha risposto alla domanda sull’ex tecnico della Lazio, dato da molti come candidato alla panchina dell’Udinese del prossimo anno. “Un allenatore qui c’è già”, ha anche aggiunto l’allenatore di Matera, consapevole che la società non ha ancora preso decisioni definitive sul futuro. Anche perché su Pioli pare essersi inserita prepotentemente la Fiorentina.

De Canio sa che la conferma passa inevitabilmente dalla salvezza e dai punti finali che riuscirà a ottenere. La pratica per la permanenza in Serie A se vuole rispettare i programmi deve essere archiviata tra Chievo e Fiorentina, le prossime due gare ravvicinate in casa. E’ quei che deve fare quei 4 punti virtualmente necessari. Poi, nelle restanti 4 gare, deve magari ottenere altri 6 punti. Se ce la farà difficilmente Pozzo non gli darà fiducia, anche considerando l’impatto positivo avuto con squadra e, soprattutto, ambiente.

Ma prima di fare questi calcoli deve affrontare il Chievo di Maran, ostacolo non facile. E proprio contro un candidato alla successione a Udine. Il tecnico dei clivensi è da due stagioni nel mirino: ma prima si optò alla fine  per Stramaccioni, mentre l’anno corso l’Udinese aveva già scelto Colantuono. Maran proprio la stagione scorsa aveva prolungato il contratto con Campedelli fino al 2018, e il club gialloblu non vuole nemmeno pensare di perderlo. Si sa che nel calcio i contratti però valgono poco e se l’Udinese chiamasse, Maran sarebbe certamente interessato. Per questo domenica vuole fare bella figura.

Ma De Canio deve guardarsi alle spalle dalla concorrenza anche di Roberto Stellone, che pare essere diventato l’obiettivo primario dei bianconeri se il buon Gigi non rispettasse i piani. Stellone fa la corsa salvezza proprio sull’Udinese e domenica va a giocarsi molte carte a Verona con l’Hellas. Incroci del destino, qualcuno li chiama.

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