De Canio: vogliamo dare continuità alla gara con il Sassuolo

De Canio: vogliamo dare continuità alla gara con il Sassuolo

Il tecnico bianconero si aspetta una prestazione importante da parte dei suoi contro il Napoli, ospite domani alle 12.30 allo stadio Friuli: “Concentrazione e attenzione saranno fondamentali”. Sull’assenza di Di Natale sottolinea: “Tutti i giocatori devono essere al servizio della squadra…”

Vigilia di big-match in casa bianconera. Domani alle 12.30, infatti, i bianconeri affronteranno allo stadio Friuli il Napoli di Maurizio Sarri, in piena corsa per lo scudetto. E lo faranno senza Antonio Di Natale, escluso dalla lista dei convocati per una scelta del tecnico. Proprio Luigi De Canio, nel corso della conferenza stampa di presentazione della gara, ha ampiamente parlato del “caso Totò”.

Mister, qual è lo stato d’animo alla vigilia di una sfida che appare molto complicata?

La classifica lo dice, i numeri parlano chiaro. Ma il calcio è bello proprio perchè lascia le possibilità ai meno forti di avere la meglio. Ci siamo preparati per fare la nostra partita. Mi immagino che davanti a un avversario così forte l’Udinese scenderà in campo ancora più attenta e concentrata. Quello che a me preme di più è vedere soprattutto una prestazione che dia continuità a quella con il Sassuolo, perchè fare una prestazione di altissimo livello potrebbe darci fiducia per le prossime gare.

Cosa ci può dire sull’esclusione di Di Natale?

Ho bisogno di giocatori che si allenino con intensità, con la squadra e che siano nella condizione di offrire il massimo delle loro possibilità. Non so quale sia stato il passato di Di Natale, se si allenasse in questo modo… Sono qui da una partita e ho verificato alcune situazioni all’interno della squadra e, visto il momento, ho bisogno che tutti siano al servizio della squadra. Anche a Di Natale ho chiesto di fare questo, il ragazzo ha le sue difficoltà atletiche. Nel momento in cui dimostrerà l’atteggiamento richiesto, di certo non mi proverò di lui. Ma è necessario che dia un contributo ottimale per la squadra.

Però Di Natale negli ultimi anni ha sempre lavorato in maniera individualizzata, significa che non giocherà più?

Non posso rispondere di ciò che avveniva in passato… Per me è fondamentale che sia a servizio della squadra, ho bisogno di vederlo assieme ai compagni, può aiutare a far crescere i giovani. Non intendo parlare del metodo di lavoro dei miei colleghi, ma adesso stiamo vivendo un momento particolare. C’è bisogno di tutti. La mia esperienza mi dice di lavorare in questa direzione. Il mio è stato un invito rivolto anche a Totò ad aiutare la squadra, partecipando alle sedute con il resto dei compagni. Non ho alcune preclusioni a riguardo.

Eppure la mancata convocazione appare una scelta “forte”…

Siamo in 28, ci sono tanti giocatori che hanno svolto l’allenamento come l’allenatore l’ha richiesto. Devo avere rispetto per la professionalità. A un tecnico spiace lasciare fuori un giocatore di qualità, però per coerenza certe decisioni vanno prese. Quando ho avuto bisogno mi sono affidato a Totò, ma ho bisogno di risposte anche in allenamento. Se il giocatore vive in determinate condizioni fisiche, mi rendo conto che non possa fare un certo tipo di lavoro. L’Udinese si può salvare solo se avrà questa mentalità.

E l’assenza di Domizzi?

Vale lo stesso principio.

Un giocatore sul quale non sta puntando molto è Lodi… come mai?

Si tratta solo di scelte tattiche.

Fernandes è stato schierato in più posizioni. Ha già un’idea per domani?

Siamo preparati a più soluzioni, dipenderà molto da quello che ci farà il Napoli e da come riusciremo a sfruttare le nostre caratteristiche quando saremo in fase di possesso palla.

Domani servirà la partita perfetta?

Credo che il valore dell’avversario sia tale da stimolare questi ragazzi per scendere in campo con il massimo della concentrazione. L’Udinese spesso è stata piccola con le piccole e grandi con le grandi. Se ritrova il suo orgoglio può sfoderare una prestazione importante con il Napoli.

Quanto teme Gonzalo Higuain, che da solo ha fatto più gol di tutta l’Udinese?

La squadra dovrà farsi trovare a pronta a limitarlo. Ma dobbiamo funzionare come squadra, avere il massimo rispetto dell’avversario, ma chiederò ai miei di giocare la nostra partita. Abbiamo le nostre potenzialità, che sono maggiori di quello che dice la classifica.

L’idea di mettere un “Tir” davanti alla porta può essere presa in considerazione?

Se ci limitiamo solo a difendere sarà difficile rimanere con la porta inviolata. Il Napoli ha talmente tanti campioni che prima o poi un guizzo lo trovano.

Ma il Napoli non è solo Higuain…

Vero. L’importante è che l’Udinese scenda in campo con attenzione, i ragazzi devono essere concentrati e preparati. Fermo restando che con il Napoli è sempre un punto interrogativo.

Oggi scenderà in campo il Carpi che, in caso di vittoria, potrebbe riproporsi…

Sì, ma siamo concentrati e penso che da qui al termine della stagione l’unica cosa che conti è che dobbiamo avere più punti degli avversari diretti.

Infine, emozionato per la sua prima al Friuli dopo 15 anni?

Sono tornato in un posto dove sono stato bene e ho vissuto momenti molto belli. E sono tornato in uno stadio rinnovato, un vero gioiello.

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