Delneri attende l’Euro-Atalanta: “Non saremo quelli di Bologna”

Delneri attende l’Euro-Atalanta: “Non saremo quelli di Bologna”

Il tecnico bianconero presenta il lunch match di domani contro i nerazzurri: “Ci attende un confronto con una squadra aggressiva, che merita la posizione di classifica che ha. Thereau? E’ stato spesso deciviso”

Rialzare la testa è il diktat in casa Udinese. Dopo il ko di Bologna, che ha lasciato un segno profondo nel cammino dei bianconeri, mister Gigi Delneri si attende una risposta immediata da parte dei suoi. Anche se l’avversario non sarà dei più facili da affrontare, anzi. La meravigliosa Dea di Gian Piero Gasperini, infatti, sta viaggiando ad alte frequenze, proiettata verso un’Europa che solo lei può perdere. Orgoglio e motivazioni saranno presenti, dunque, su entrambi i fronti. E vincerà chi sbaglierà meno.

Mister, la sfida con l’Atalanta profuma di big-match. Come vi state preparando?

L’Atalanta è una squadra aggressiva che ha la posizione di classifica che merita. Ci aspetta una gara difficile.

Il test di giovedì è servito per chiarire le idee sulla formazione da schierare domani?

Non proprio, il giovedì giochiamo con formazioni miste. Abbiamo ancora 24 ore di tempo, vediamo cosa può accadere. Abbiamo qualche problematica, ma risolvibile con i giocatori che possono essere schierati domani. Verificheremo le condizioni di tutti per fare le scelte migliori.

Thereau da quattro partite non è al top…

Un dato di fatto è sicuro: ho fiducia in tutti i giocatori che ho a disposizione. Thereau è uno di questi. E’ un giocatore che ha dato e darà ancora molto all’Udinese. E’ stato uno degli artefici della svolta. Domenica scorsa, per esempio, abbiamo giocato tutti male. Ora dobbiamo cercare di fare del nostro meglio,

Nelle ultime cinque volte in cui ha incontrato l’Atalanta, ha sempre vinto. Crede che la “temono”?

All’andata i nerazzurri avrebbero potuto imporsi nel primo tempo senza problemi. Nella ripresa abbiamo, non dico giocato alla pari, ma quasi. E’ una squadra tosta, molto aggressiva, che tiene alti i ritmi. Comunque ciò che conta è non abbandonare le nostre caratteristiche, non dobbiamo dimenticare chi eravamo. La squadra è cresciuta come rendimento rispetto le ultime stagioni. Penso che la squadra sia in crescita, ma deve migliorare la prestazione nella partita. Ci sono degli equilibri da esprimere. Per costruire i “fasti di un tempo” bisogna passare da quest’anno. I punti fatti, i gol segnati non li aveva fatti nelle ultime stagioni. Non è vero che stiamo ripetendo ciò che è successo negli anni passati. Sicuramente si può fare di più. Ma non è un obbligo.

Ha avuto un confronto con la squadra dopo il ko di Bologna?

Non ho bisogno di garanzie dai giocatori. Per esperienza so che i giocatori sono consapevoli di aver fatto una brutta prestazione. Però tutti hanno sbagliato. E questo da un certo punto di vista è una garanzia per me. Preferisco sempre parlare di squadra e non dei singoli.

L’Atalanta si presenterà al Friuli senza diversi elementi come Conti, Freuler, Kessie… Pensa che questo possa essere un problema per i vostri avversari?

No, questo no. D’Alessandro ha risolto diversi problemi all’Atalanta. La squadra ha un sistema di gioco molto collaudato. Hanno giocatori di spessore come Spinazzola, Gomez, Petagna. Hanno diverse soluzioni a disposizione. Giocano un calcio aggressivo, sicuro. Noi dobbiamo scendere in campo con una mentalità vincente.

Come si ferma Alejandro Gomez?

Dipende da come si muove la linea difensiva. Ha il movimento del compagno, lo libera spesso. E’ cresciuto molto anche quest’anno, forse è la sua migliore annata in Italia. Assist importanti, ha tutte le qualità per essere un giocatore importante. Se sei assestato, lo puoi affrontare. Dipende dall’atteggiamento della squadra. Comunque anche gli altri devono fare attenzione ai nostri.

Nel 2007-2008 lei ha allenato proprio a Bergamo. Che rapporto ha ora con la città?

Ottimo rapporto dal punto di vista umano, in primis. E ciò è molto importante. Il ricordo più bello? La città, perchè ama la Dea. Anche qui la città ama la squadra, certo. Noi siamo sulla buona strada per arrivare a questo connubio che risulta sempre vincente.

Domanda provocatoria: “teme” maggiormente l’Udinese o l’Atalanta?

E’ chiaro che ho presente la prestazione di Bologna, ma non posso non tenere conto delle prestazioni precedenti. Non si può parlare di prestazioni altalenanti. Non voglio che nessuno non tenga conto di quanto è stato fatto finora.

Potrebbe essere la tenuta atletica il punto debole dei nerazzurri?

Credo che con noi abbiano pagato le ripartenze di Fofana e Thereau. L’Atalanta è una squadra che lotta molto, ha grandi linee di lavoro. Dopo la Juventus l’avevamo trovata stanca all’andata. Penso che meriti di andare in Europa.

Sul suo rinnovo la società non si è ancora espressa. Ma pensando al futuro, si aspetta la conferma di molti di questi ragazzi oppure no?

L’ottica della società è vedere se ci sono richieste per realizzare il sogno di qualche giocatore oppure offerte importanti. Abbiamo parlato di diverse situazioni. Per quanto mi riguarda, la prossima stagione dovrà rimanere un solo portiere, non come quest’anno.

Infine, una domanda su Matos: cosa si aspetta da lui quando entra?

Quello che ha dato a Palermo, a Napoli, altre gare le ha sbagliate. E’ un esterno e ha il piede per andare a concludere. Non è da un calcio di rigore che si giudica un giocatore.

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