Delneri: inizia un nuovo campionato, dobbiamo essere “squadra”

Delneri: inizia un nuovo campionato, dobbiamo essere “squadra”

Il tecnico bianconero ha presentato il match di domani pomeriggio contro il Genoa: “Giocherà dall’inizio Larsen. Maxi Lopez può portare una dose importante di esperienza”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Siamo solo all’inizio, ma il risultato già pesa moltissimo. Domani contro il Genoa (calcio di inizio alle 15, stadio Friuli), infatti, l’Udinese cercare di muovere una classifica che per ora non ha regalato soddisfazioni. Due partite e due sconfitte, maturate più per demeriti propri che per meriti altrui. Tra giocatori non in condizione, un mercato ricco di colpi di scena e un rendimento molto al di sotto delle aspettative, la squadra di Gigi Delneri è chiamata all’immediato riscatto. Che può arrivare solo se si “ragionerà da squadra“, come ha sottolineato lo stesso tecnico in conferenza stampa.

Mister, domani sono previsti alcuni cambiamenti nella rosa?

Domani inizia un nuovo campionato. Sicuramente Larsen giocherà al posto di Widmer, anche se non ha lavorato sfortunatamente molto con noi, visto che le nazionali ogni volta portano via quindici giocatori all’Udinese.. La gara di domani gli servirà per prendere confidenza con la squadra e con la serie A. Per il resto ci devo pensare. Barak? Ha dimostrato di essere un buon giocatore, si è visto anche a Ferrara. Fisicamente sta bene, ha qualità tecniche interessanti e non è giovanissimo, questo dovrà essere l’anno della consacrazione.

Non ha iniziato con il piede giusto la stagione, invece, Seko Fofana…

Difficile che scenda in campo dal primo minuto. Ha avuto grandi difficoltà, perchè ha subito un infortunio molto importante lo scorso marzo. Dobbiamo cercare di recuperarlo al più presto. E’ molto importante per il nostro gioco.

In attacco, senza Thereau e Perica out per infortunio, potrebbe essere il turno di Maxi Lopez?

Maxi Lopez sta bene, così come sta bene Bajic. Sono giocatori che fanno salire la squadra e, in particolare, Lopez ha molta esperienza in serie A e anche questo ci serve. Direi che dobbiamo solo decidere chi parte dall’inizio.

Che gara si aspetta?

Ci attende una partita molto intensa, contro una squadra di grande velocità. Dobbiamo scendere in campo con la stessa grande voglia di sempre. Ci vorrà una squadra equilibrata per poter controbattere quello che ha il Genoa. Vogliamo produrre un calcio giusto.

Un punto in due partite per il Genoa, che ha espresso un calcio propositivo: qual è reparto che la preoccupa maggiormente dei rossoblu?

Sono una bella squadra d’attacco, ma quando attacchi, qualcosa concedi sempre. Secondo me loro sono molto veloci e propositivi. Hanno due esterni alti molto propensi all’attacco. Dobbiamo essere sereni e non avere fretta. La partita dura sempre novanta minuti. Ci devono essere da parte nostra aggressività e intensità. E soprattutto dobbiamo giocare da squadra. Se c’è un appunto che posso fare ai miei è che nelle prime due partite abbiamo giocato poco da squadra.

Ma come ha preso la cessione di Thereau?

Ormai è acqua passata. Lo scorso anno ci ha dato una mano importante, ma abbiamo dimostrato di poter giocare bene anche senza Cyril. Sicuramente ci mancherà la sua singolarità, ma dovremo sopperire con il gioco di squadra. Dobbiamo soprattutto credere in quello che facciamo. E domani ci vorranno massima intensità e massima applicazione.

Tornando sui singoli, come sta Behrami? Sarebbe pronto per scendere in campo dal primo minuto?

Behrami è prontissimo, si è visto anche nei 90 minuti giocati con la Svizzera. Ha delle carattetistiche interessanti per noi, valuterò se schierarlo domani.

E Jankto? Finora, così come Fofana, non si è visto il “Kuba” che ci aveva impressionato lo scorso campionato ed è sembrato anche un po’ nervoso…

L’ho visto molto bene in nazionale. Fofana non ha espresso forza in uscita, ma per via dell’infortunio. Jankto, invece, non finora non ha trovato il compagno davanti e così diventa dura lavorare da soli. Un giocatore è sempre legato a un altro giocatore. Abbiamo toppato due partite, ora dobbiao giocare un calcio di squadra. Ma più che valutare i singoli dobbiamo pensare alla squadra. Se subisci un gol è perchè sbagliano tutti.

Infine, qual è il suo pensiero sul mercato “ristretto” della Premier League a partire dal 2018?

La Premier ha fatto bene. Le “maglie” sono finite. Il mercato lo impone, con continui cambiamenti. Anche a stagione iniziata.

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