Delneri: oggi abbiamo dimostrato di essere squadra

Delneri: oggi abbiamo dimostrato di essere squadra

Il tecnico bianconero commenta la vittoria sul Crotone: “Questo è un gruppo in cui tutti sono utili ma nessuno indispensabile. Riusciamo a mantenere certi equilibri anche quando i protagonisti in campo. Oltre a Thereau, plaudo le prestazioni di Angella e De Paul”

Terzo successo consecutivo, 24 punti in classifica e doppietta del suo “pupillo”: pomeriggio praticamente perfetto per mister Gigi Delneri. Oggi la sua Udinese ha vinto l’ultimo incontro allo stadio Friuli del 2016 contro il Crotone, grazie alle prodezze di Cyril Thereau, che si porta con prepotenza tra i top-scorer della serie A assieme al giallorosso Salah e al viola Kalinic. In attesa, dunque, delle due ultime sfide del girone di andata (giovedì a Genova contro la Sampdoria e l’8 gennaio in casa contro l’Inter) l’Udinese ha compiuto un passo decisivo verso la salvezza.

Mister, per certi versi avete ripetuto la gara di Bergamo. Timidi all’inizio, spavaldi dopo la rete del vantaggio. E’ d’accordo?

Stiamo bene fisicamente e questo è un aspetto importante. Abbiamo concesso inizialmente due occasioni al Crotone. Ma in seguito abbiamo prodotto molto più occasioni rispetto a Bergamo. Il risultato poteva essere anche più ampio e non era facile, perchè ho visto il Crotone contro il Milan ed è stato un avversario ostico.

Cosa l’ha convinta maggiormente?

Ho visto un atteggiamento giusto in campo. Siamo un gruppo in cui tutti sono utili, ma nessuno indispensabile. Angella ha disputato una partita sontuosa, dimostrando tutto il suo grandissimo valore. Questo è un giocatore che va tenuto in alta considerazione, perchè gioca con la testa.

E Thereau?

Aggiungerei anche De Paul, prezioso in chiave difensiva e nella ripresa ha messo in campo qualità importanti. Thereau non lo scopriamo oggi, ha sempre fatto la differenza, dovunque abbia giocato. Nel primo tempo ha giocato troppo dietro, non riusciva a trovare la posizione corretta, con l’ingresso di Hallfredsson si è sentito più libero. Oggi abbiamo dimostrato di essere una squadra e non tanti giocatori singoli.

Proprio Hallfredsson è stato l’elemento che ha dato la “svolta”…

A Bergamo aveva giocato sottotono. Oggi è stato importante, ha dato una grossa mano alla squadra.

Ventiquattro punti a due giornate dal termine del girone di andata spostano l’asticella?

Spostano i punti. La credibilità arriva anche mantenendo l’equilibrio. La squadra gioca un calcio discreto, con la giusta intensità, con geometrie abbastanza definite. Abbiamo un equilibrio abbastanza importante, anche cambiando gli elementi difensivi. decisivi. Si tratta di fattori decisivi. Giusto libello ma senza mettere ansia. OStacoli, a comincaire da gioveìc Sampdoria costruita bene, reduce da una sconfitta a Verona con il Chievo.

Le sono bastati 50 giorni per trasformare un gruppo di giocatori in una squadra. Se l’aspettava di riuscirci in così poco tempo?

La svolta del campionato è stata Torino. Dalla sconfitta abbiamo capito che avremmo potuto giocarcela. Sono contento che la squadra creda in quello che posso insegnarle e che mi segua durante la settimana. Si può sempre migliorare, ma ciò che conta è avere un obiettivo comune.

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