Delneri: “Domani ci sarà da sgarfare parecchio”

Delneri: “Domani ci sarà da sgarfare parecchio”

Vigilia di Udinese-Torino, match complicato per i bianconeri di mister Delneri in cerca della terza vittoria consecutiva, tris che manca da parecchio tempo in casa Udinese. Queste le parole del tecnico in conferenza stampa

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Vigilia di Udinese-Torino, match complicato per i bianconeri di mister Delneri in cerca della terza vittoria consecutiva, tris che manca da parecchio tempo in casa Udinese. Queste le parole del tecnico in conferenza stampa:

Sfida con il Torino, formazione arrabbiata e vogliosa di fare bene, che Udinese si troverà di fronte?

“Il Torino è una squadra molto fisica, con il DNA  del proprio allenatore, squadra di indubbie qualità, di spessore, hanno giocatori importanti anche nell’approccio singolo della partita, per noi un ennesimo banco di prova importante per verificare quello che abbiamo fatto. Il Torino è squadra aggressiva che ha molta qualità, cercheremo di sfruttare le occasioni che ci concederanno, hanno un gioco preordinato e credo cambieranno poco”

Però è lei che ha portato certezze e fiducia nei giocatori. Domani ci sarà spazio per nuovi giocatori?

“Noi dobbiamo partire dalle certezze che abbiamo, la squadra ha inquadrato la tattica giusta considerando le caratteristiche che abbiamo, dobbiamo continuare su questa strada, la squadra ha degli equilibri giusti, continuare su questa strada mi sembra la cosa più logica in questo momento. Dovremo poi nel tempo cercare di modificare qualcosina, abbiamo anche dei giocatori che devono riuscire a conoscersi meglio, voglio che la squadra sia omogenea, nessuno deve giocare per sé stesso”

Squadra cambiata completamente dall’arrivo di Delneri in panchina, dove lei è intervenuto maggiormente?

Abbiamo fatto una buona partita a Torino con dei ragazzi giovani, sono cose che aumentano l’autostima, da li penso che la squadra possa avere acquisito maggior fiducia. Siamo migliorati partita dopo partita, l’importante è che i giocatori abbiano l’idea di mettere sul piatto le loro caratteristiche per poter poi  migliorare, aspettando anche momenti più difficili. I giocatori hanno bisogno di certezze nel loro ruolo, il problema è non dargli compiti che non siano in grado di eseguire. Io li giudico per quello che possono darmi. Qualcuno inevitabilmente starà fuori, ma è compito del tecnico poi dare delle chances importanti per permettere al giocatore di esprimere il suo valore”

Quali sono le sue certezze in questa squadra?

“La gioventù spensierata ma anche i giocatori esperti che stanno ritrovando motivazioni e dando un apporto importante: questo mix mi sembra abbastanza importante, al di là delle questioni tattiche o tecniche.La squadra non era malissimo prima come non siamo fenomeni adesso, ogni domenica fa storia a sé, giocando da squadra possiamo ottenere dei buonissimi risultati. E con i risultati, le responsabilità aumentano. Credo ci sia bisogno di leader tecnici e di motivazione, questo è il miglioramento che dobbiamo sempre ricercare. Facciamo diventare lo stadio Friuli uno stadio importante, vorrei che ci fosse questa sensazione di uno stadio che giochi la partita, faremo di tutto per poter portare da noi i tifosi friulani per poter dare le soddisfazioni che meritano.  L’abbinamento stadio-tifosi ha sempre fatto le fortune del calcio”

Un giudizio su Thereau, dove può rendere di più?

“In tutte le posizioni del campo. Ha qualità importanti da sfruttare. Cerchiamo di farlo stancare di meno perchè ha caratteristiche imporanti, trova il campo da solo, non devi dirgli dove andare. E’ un peccato dargli dei compiti, lui deve lavorare per la squadra, ma deve anche sfruttare la sua istintività. Non voglio levargli le caratteristiche ma esaltarle”.

Dove andiamo a sgarfare domani?

“Domani andiamo a sgarfare parecchio. E’ un buon banco di prova, il Torino è abituato a lottare. Sarà importante come lo affrontiamo”.

Quella sua espressione ‘sgarfare’ è stata casuale?

“No, sono friulano e ogni tanto mi scappa. Da un tifoso è partita una frase per un tifoso. Ci si intende tra friulani. Questa è la caratteristica che deve avere una squadra che gioca al ‘Friuli’ per il Friuli. Noi dobbiamo anche identificarci in questo. E i tifosi si devono identificare in chi va in campo. Dobbiamo continuare su questa squadra. Bisogna davvero andare in campo per strappare la terra, fare qualsiasi cosa. Il pubblico ha nel DNA questo fattore di nascita, di appartenenza. E’ importante ricordarlo. Abbiamo la voglia di lavorare per i risultati”.

Kums: un turno di riposo?

“Non so, è un giocatore importante. Devo fare delle scelte. Su di lui puntiamo molto, ha esperienza”.

Il Torino ha una spina dorsale italiana.

Mi piace che le grandi squadre possano proiettare sul campo giocatori italiani. Questo aiuta la nazionale. Sono situazioni che si innescheranno in futuro. Il Milan, il Sassuolo, hanno giovani che poi esploderanno. Sono cambiate le realtà di inserimento, ma dobbiamo accettare giocatori da fuori ma pensare a migliorare anche in nostra“.

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