Di Natale come Maldini: “Non puoi accettare di fare semplicemente il pagliaccio”

Di Natale come Maldini: “Non puoi accettare di fare semplicemente il pagliaccio”

“Alla Juve non avrei mai raggiunto quota 209 gol in serie A. E quando mi vedo in quella classifica, accanto a Totti, Baggio…, capisco che qualcosa di buono ho fatto in carriera”

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Dopo tanti anni da protagonista, questo sarà il primo Juve-Udinese senza Di Natale.  «Delneri non mi ha chiamato… (risata). Mi conosce bene, sa che se prendo una decisione non sono il tipo che torno indietro dopo qualche mese. Ho detto basta al calcio con la testa e con il cuore. Gli Highlander non esistono. Gigi è un allenatore bravo e non ha bisogno di me, spero soltanto che risollevi l’Udinese in fretta», ha raccontato a Tuttosport.

Sul numero 10 oggi su De Paul continua spiegando che «è stata una scelta della società e sinceramente penso che sia stata giusta. Però mi sarei aspettato una telefonata, solo per avvertirmi della decisione. Da quando ho smesso ho parlato solo una volta con la società, si era chiacchierato di tante cose poi non se ne è più fatto nulla, mi sarebbe piaciuto lavorare con i giovani. O affiancare il direttore».

Di Natale come Maldini:   «Paolo ha ragione. Quando hai fatto la storia di un club, lui del Milan e io dell’Udinese, non puoi accettare di fare semplicemente il pagliaccio. Io ho l’Udinese nel cuore e terrò sempre una porta aperta al club».

Poi sulla gara di sabato spiega ancora che «affrontare questa Juve è dura per tutti. Ma noi abbiamo sempre fatto ottime partite a Torino. Speriamo sia così anche stavolta».

Inevitabile il ricordo del gran rifiuto alla Juve: «La mia fu una scelta di vita, presa col cuore: volevo restare a Udine con la mia famiglia. In tanti mi hanno etichettato come uno stupido, ma tornassi indietro mi comporterei allo stesso modo. E poi alla Juve non avrei mai raggiunto quota 209 gol in serie A. E quando mi vedo in quella classifica, accanto a Totti, Baggio…, capisco che qualcosa di buono ho fatto in carriera».

Scudetto e Champions, il pronostico: «Se non succede un cataclisma, la Juventus vincerà il sesto scudetto. Ma mi aspetto che i bianconeri arrivino in fondo anche in Champions: Allegri ha due squadre».

 

 

 

 

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