Di Natale, El Condor Pasa. “Affronteremo gara dopo gara”

Di Natale, El Condor Pasa. “Affronteremo gara dopo gara”

“E’ stata una bella serata, davanti al nostro pubblico e nel nostro splendido nuovo stadio ormai pronto. Obiettivi? Pensiamo da subito alla Juve, che lotta sempre per lo scudetto e che e’ un grande squadra. Poi affronteremo gara dopo gara. Il mio segreto? Lavorare e cercare sempre di divertirmi”. Cosi’, ai microfoni di RaiSport, al termine di Udinese-Novara di Tim Cup, il capitano dei friulani Toto’ Di Natale.
Che ora si proietta già alla prossima sfida, la prima di campionato, allo J Stadium: per lui sarà il dodicesimo campionato in maglia bianconera, nessun o come lui.
421 partite, 157 vittorie, 207 gol segnati. Globalmente Antonio Di Natale, tra club e Nazionale maggiore, ha segnato 307 gol in 703 partite ufficiali, con una media di 0,44 gol a partita.
Insomma la sua stella non è di certo oscurata, anzi splende più che mai. Col Novara assist e una punizione delle sue che è stata deviata di poco alta sulla traversa sono il biglietto da visita per un’altra stagione da protagonista.
Si gestirà da solo, Totò: capirà se deve stare fuori o se può essere utile. Colantuono lo sa ed per questo che è stato scelto. Con Stramaccioni Di Natale avrebbe dovuto accettare il part time, ora può ancora decidere se e quando può essere decisivo.

Il suo fisico necessita di una preparazione ad hoc, ma intanto (dopo parecchi anni) ha svolto praticamente tutta la preparazione in gruppo: un segnale anche questo,s e vogliamo, visto che una delle ‘accuse’ che gli erano state mosse era che si stava estraniando troppo dai compagni.
Questa stagione nasce con l’ambizione di raggiungere Altafini e Meazza a 216 gol nella classifica marcatori di tutti i tempi. Poi, chissà, Nordahl (che siede al terzo posto della graduatoria) è a quota 225. Impossibile? Nulla lo è per Di Natale, visto quanto fatto in queste stagioni.

IL PARTNER – Thereau o Zapata? Con il francese ha dimostrato di aver affinato la convivenza, Thereau parte più dietro e lascia il campo centrale al capitano, girandogli intorno.
Zapata è un  treno, parte largo sulle fasce per accentrarsi: potrebbe, sulla carta, catturare due avversarie  creare ulteriori spazi al condor. E quando El Condor Pasa non ce né per nessuno. Sulla carta la coppa è esplosiva, potenza e agilità, tecnica e fisico.
Ora seta a Colantuono metterli nelle posizioni giuste.
Senza dimenticare Aguirre, che anche se per ora è considerato un comprimario, potrebbe ritagliarsi uno spazio importante accanto a Totò.

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