Di Natale, il futuro è in Italia

Di Natale, il futuro è in Italia

Totò Di Natale, almeno di clamorosi ripensamenti, non deciderà di rimanere a Udine anche la prossima stagione. Chi lo conosce conferma che l’addio è stato deciso da tempo. Probabilmente qualcosa si è ‘rotto’ l’anno scorso dopo gli ingenerosi fischi che lo hanno tirato in ballo (dopo la sconfitta col Torino). Lì per lì aveva già deciso di mollare, per poi ripensarci convinto da Pozzo, l’estimatore di sempre. Il record di Baggio era alla portata, lo sapeva e voleva raggiungerlo con la maglia bianconera. Per scrivere la sua storia personale e quella del club. Ora ce l’ha fatta e lo stesso Baggio ha reso omaggio al ‘Divin capitano‘ al termine di Udinese-Inter dove, grazie al gol segnato (inutile purtroppo), ha toccato quota 205.
Baggio non vuole parlare, sono simili anche in questo. Fuori dal calcio, si è estraniato dai media se non in via eccezionale. Il numero di telefono squilla spesso a vuoto, poi quando ti risponde in maniera gentile dice che ‘non è il caso. Grazie mille, magari in futuro chiacchiererò volentieri’. Se alla stampa non parla Baggio con il telefono ha mandato un SMS direttamente a Totò a fine partita per congratularsi.
Di Natale dalla sua non ha rilasciato parole con nessuno, forse lo farà dopo aver segnato il gol 206, magari già a Verona. Quella volta chiarirà tutto, dicono sempre i bene informati. Quella volta spiegherà le decisioni prese. Qualcuno lo rivuole in Toscana, nella ‘sua’ Empoli. Per giocare ancora un anno in un club che non ha le ambizioni e le aspettative dell’Udinese. Dove tutti lo vogliono, ma ‘solo’ con un ruolo ‘alla Altafini’. L’estero? Troppo impegnativo, confidano, per la famiglia. E poi ci sono le scuole calcio da seguire da vicino…
Per scalare un altro gradino i gol da segnare sono 11: il quarto posto a 216 reti in A è infatti condiviso da Giuseppe Meazza e Josè Altafini, obiettivo raggiungibile ancora.

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