Di Natale: L’età c’è, ma finché mi diverto…

Di Natale: L’età c’è, ma finché mi diverto…

Totò Di Natale ha  chiuso l’anno solare superando quota 200 gol, ora è pronto a ripartire per raggiungere Baggio. Il suo bilancio lo fa alla Domenica Sportiva, dove parte da lontano, dicendo la sua sulla Supercoppa in Qatar:  “Più si va avanti, più contano i soldi invece dello sport. Sarebbe stato meglio averla fatta in Italia questa partita”.

Discorso che cade sugli obiettivi: “Mi mancano quattro gol per raggiungere Roberto Baggio in quanto a reti realizzare in Serie A – prosegue -, agguantare un campione come lui sarebbe bello. L’età c’è, non mi posso nascondere, ma finché mi diverto va bene così”.

Di Natale e la Nazionale, ma sul discorso stage:  “Non lo so. Però ha ragione a dire che quando un giocatore va in Nazionale, quello che conta di più è l’allenamento. Ma credo sia anche bello trovarsi ogni due mesi. Bisogna però pensare più di tutto a curare i settori giovanili. Parlavo con Toni la scorsa settimana: se segniamo ancora io e lui vuol dire che c’è qualcosa che non va. Io con la Nazionale ho collezionato più di 50 partite e segnato undici gol, ma non sono mai stato messo nel mio ruolo. In Nazionale ci sono tanti giocatori bravi e ti devi anche accontentare, sono comunque contento di quello che ho fatto. Ringrazio tutti gli allenatori che mi hanno portato in Nazionale, forse potevano fare qualcosa in più se mi facevano giocare nel mio ruolo. Sì, forse meritavo di più. Quando ci sono giocatori di Juve, Milan e Roma e tu vieni dall’Udinese..”.

Di Natale e Udine, un rapporto indissolubile: “Una scelta di vita, sono undici anni che sono lì e mi trovo bene. Ho un rapporto ottimo con la famiglia Pozzo e sono contento di quello che ho fatto. Udine è una città bella e tranquilla”.

Napoli invece….”Napoli è la mia città, ma per un napoletano è sempre difficile giocare a Napoli. Sono uno che non dorme due giorni se perde l’Udinese, figuratevi cosa sarebbe accaduto col Napoli. Perché non gioco col Napoli? Questa è una storia lunga, che ogni tanto si ripete, ma al Napoli ho segnato nove gol”.

La Juve, discorso diverso: “Fu un onore quella richiesta, ma io non volevo lasciare l’Udinese e sono felice della scelta fatta”.

Di Natale e il futuro, un posto da allenatore forse: “E’ molto difficile, non credo che ci riuscirò. La cosa più bella è insegnare calcio ai ragazzini”

Non può mancare un giudizio su Muriel, un fallimento per adesso: “Sanchez ha meno qualità di lui, ma aveva tanta voglia. Deve capire che per giocare a questi livelli devi allenarti, se lo capirà diventerà un campione. Servono sacrifici per arrivare a livelli alti”.

Degli ultimi 101 gol, 91 li ha fatti  in casa: “Forse Udine porta fortuna. Adesso l’obiettivo è i 205 gol di Baggio, ma ne mancano 4 per raggiungerlo”

Di Natale e i suoi 37 anni, sottolineati più dagli altri…. “Ma quelli ci sono. Mi guardo attorno e vedo il mister che ne ha 38, Stankovic che ha appena smesso di giocare.. Ma io finchè mi diverto, non mollo”.

Un anno fa la decisione di mollare, poi ritirata: “Ho pensato di smettere, poi con la mia famiglia e il presidente abbiamo parlato. A Udine erano in vista cambiamenti e ho voluto provare”

©Mondoudinese

 

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