Di Natale: ” Restare a Udine è stata la scelta più bella del mondo”

Di Natale: ” Restare a Udine è stata la scelta più bella del mondo”

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Totò Di Natale è stato l’ospite d’onore della trasmissione Udinese Tonight in onda su Udinese Channel. Totò si è raccontato a 360°, alla presenza di ospiti illustri come Franco Causio, Massimo Giacomini, Andrea Carnevale e Valerio Bertotto.

La giornata di ieri al Friuli ” Ieri è stato tutto bello tranne la partita. Vedere tutti quei bambini è stato bellissimo, i bambini sono quelli che mi fanno divertire di più, è stata una grande emozione, ringrazio davvero tutti.Vedere tutti quei tifosi che alzano un cartello con un numero cosi importante ti emoziona davvero.”

Sulla sconfitta con la Samp:”Loro erano più motivati, avevano l’Europa in ballo. Noi, dopo qualche risultato positivo, ci poteva anche stare. Muriel? Gli ho detto che non ha vinto la coppa ieri, deve vincerla più in là”.

Poi aggiunge: ” Sono nato per fare gol, mi alleno sempre per migliorare tutti i giorni. Ho dato tanto all’Udinese per undici anni, questa maglia la sento mia. Tutto quello che ho fatto l’ho fatto con il cuore, questa maglia me la sento addosso”.

Ricordi la firma con l’Udinese? “Sono arrivato a Milano alle 12,30 per firmare con l’Udinese. Ci si è messa di mezzo la Fiorentina ma io avevo dato la parola ai Pozzo e l’ho mantenuta. E Gino mi ha fatto un anno in più di contratto”

Il tuo primo contratto professionistico nel 1997: “Avevo 13 anni, ho preso il treno da solo e sono arrivato a Empoli. Dopo un anno volevo tornare a casa. Mi mancava la famiglia, tornavo giù ogni lunedì. Poi Montella mi ha fatto capire che la mia strada era quella di Empoli”.

Sul’importanza dei suoi genitori: ” Sono diventato quello che sono grazie a loro, quando vado in campo so che loro si divertono da lassù”

Pasquale Marino: “A Palermo mi disse che dovevo giocare vicino alla porta, io non volevo, volevo stare più dietro. Lui mi ha fatto capire che potevo fare gol, ne ho fatti 29, devo ringraziarlo. Il 4-3-3 è il modulo più bello, quello che mi diverte di più”.

Su Zico:”E’ stato un campione. Un fenomeno. C’erano lui e Maradona. Essere accostato a lui è un onore. E’ un grande uomo”.

Il gol più importante che hai realizzato: Quello a Casillas il più importante. Lo stadio pieno, 80mila persone. Avevo detto a Cassano che se il mister mi faceva entrare, segnavo. Se anche in azzurro avessi giocato più avanti, forse avrei fatto qualcosa di più”.

Sanchez il più grande? “Lui voleva sempre allenarsi. Aveva qualcosa in più di tutti, il più completo con cui ho giocato. Sta dimostrando di essere un grande campione”.

Guidolin: più abbracci o litigi? “Difficile con lui: non parla. Lui ha la fissazione che dal martedì alla domenica devi pensare solo alla partita. Uomini come lui ce ne sono pochi”.

Baggio e Totti: “ Totti è il numero uno al mondo, un campione. Mia mamma era innamorata di Baggio. E’ un campione, ho grande stima di lui”.

Spalletti, Marino, Guidolin: “Spalletti è il numero uno, Marino è quello che mi ha dato di più, quello che mi ha fatto crescere come uomo è Guidolin”

Poi una frase molto significativa: ” Restare a Udine è stata la scelta piu bella del mondo. Ho tre partite in cui divertirmi, poi riposo. Voglio riflettere, non voglio essere un peso.  Con Pozzo ho un rapporto speciale: quando le cose vanno male sento più lui che mia moglie. Ho tante attività a cui dedicarmi, ho la scuola calcio. Sono nato con i bambini e voglio morire con i bambini. Voglio finire bene. Assistente di Carnevale? E’ un lavoro suo, io ho altre cose in testa.”

 

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