Di Natale: “Se ho fatto 208 gol con l’Udinese, ho fatto la scelta giusta”

Di Natale: “Se ho fatto 208 gol con l’Udinese, ho fatto la scelta giusta”

Totò Di Natale si è raccontato al settimanale ‘Undici’: “Insigne è quello che si avvicina di più a me. Alexis Sánchez il compagno più forte di tutti. New York? Ci sono andato in vacanza, ma non fa per me, tutti hanno troppa fretta”. Poi sul futuro: “Vediamo a fine anno cosa succederà parlando anche con Colantuono, vedremo se ci sarà la possibilità di iniziare a stare vicino al mister”

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Antonio ‘Totò’ Di Natale si è raccontato al settimanale ‘Undici’ dove ha designato il suo erede:  “Lorenzo Insigne è quello che si avvicina di più a me. Grandissimo giocatore. Ci sentiamo spesso. Quando è venuto a Udine a giocare con il Napoli è entrato nello spogliatoio a cercarmi. E  gliel’ho detto: “Per diventare un campione completo devi incominciare a fare gol, non puoi solo farli fare, ma devi farli tu”. E adesso sta iniziando a segnare con continuità“.

Il capitano bianconero ha poi nuovamente raccontato il suo no alla Juve: “Ho fatto una scelta che qualcuno ha definito matta, ma alla fine ho fatto un mio percorso. Se sono arrivato a 208 gol con questa maglia ho fatto la scelta giusta. Lo scorso anno mi cercavano dalla MLS tre squadre, una di New York. Ci sono andato in vacanza, ma non fa per me, tutti hanno troppa fretta“.

Quindi il presente e il futuro prossimo che lo vedrà probabilmente dire addio al calcio giocato a fine stagione:  “Non voglio che la 10 dell’Udinese venga tolta dalla società. È bello che qualcuno la possa indossare. Il presidente Pozzo è convinto di farmi continuare come allenatore, vediamo a fine anno cosa succederà parlando anche con Colantuono, vedremo se ci sarà la possibilità di iniziare a stare vicino al mister“.

Poi l’album dei ricordi si apre sui gol indimenticabili: “Sono due, entrambi segnati al Friuli: quello con il Chievo e quello con la Reggina. Un gol difficilissimo, una palla difficile, mi arriva il pallone, lo stoppo, e poi il colpo sotto. Il più importante invece quello contro la Spagna agli Europei 2012 a Danzica. Pensa che prima di arrivare allo stadio mi avvicino a Gigi (Buffon) e glielo dico. ‘Se Prandelli mi fa giocare anche due minuti faccio gol’. Me lo sentivo. E così è stata la rivincita su Iker Casillas, contro cui avevo sbagliato il rigore nel 2008“.

Totò a questo punto si sofferma anche a parlare di allenatori e di Serie A: “L’allenatore che avrei voluto? Nel 2010 volevo affrontare e conoscere Maradona, ma quel Mondiale non andò bene a nessuno dei due. Quando smetterò mi piacerebbe andare a vedere un allenamento di Mourinho. Negli ultimi anni la qualità si è abbassata. Quest’anno però è più bello. Ci sono diverse squadre che lottano per lo scudetto, e in zona salvezza, il Verona a parte che è più in difficoltà, le altre se la giocano“.

Infine il compagno migliore con cui abbia giocato….”Ho avuto tanti grandi calciatori che hanno giocato con me. Quagliarella, Iaquinta, ma quello che è stato il migliore è stato sicuramente Alexis Sánchez. Il più completo di tutti, grazie a una velocità impressionante. Il più forte di tutti. Anche di me? Sì. E lo sta dimostrando all’Arsenal e l’ha dimostrato al Barcellona“.

 

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