Di Natale: «Smettere? Devo domandare a Totti…». In futuro con il Pupone?

Di Natale: «Smettere? Devo domandare a Totti…». In futuro con il Pupone?

L’addio di Di Natale all’Udinese è doloroso: lo immaginavamo diverso. Ma ora la realtà dice che tra le ipotesi future ci potrebbe essere l’avventura negli States magari proprio assieme a Totti, oppure altre suggestioni come la Samp o l’Empoli. Di certo se arriverà da avversario a Udine sarebbe un altro colpo al cuore

Onestamente il finale ce lo aspettavamo diverso. La storia di Di Natale a Udine la immaginavamo con un epilogo fatto ancora di qualche gol in campo, magari decisivo come quelli che ha fatto Totti alla Roma, con una partita dedicata solo a lui. Magari con Zico e Amoroso vicino a suggellare che Di Natale è da tempo entrato nella Hall of Fame del calcio bianconero. Anzi, anche se per molti Zico rimane il giocatore simbolo, Totò ha scritto più di tutti la storia di questa società.  E speravamo che il finale fosse un arrivederci. Magari al prossimo anno con indosso una tuta da allenatore delle giovanili. Ma l’immaginazione è una cosa, la realtà è un’altra.

Totò Di natale ha dato, invece,  ufficialmente l’addio all’Udinese in una conferenza stampa strana, che doveva solo servire a chiamare a raccolta il popolo bianconero per la gara col Torino. Inevitabilmente il discorso è caduto però sul futuro. Forse Totò ha deciso di intervenire anche perché solo giovedì a Castelmonte la sua assenza aveva fatto discutere ancora una volta. Basta. «La nostra riconoscenza ci sarà sempre. Noi friulani siamo riconoscenti e legati a chi ci fa diventare grandi, fa grande la nostra storia. A Totò prepareremo, come merita, un grande tributo», ha detto Paròn Pozzo al Messaggero Veneto. Pozzo l’avrebbe voluto ancora con sé, l’ha sempre fatto, l’ha sempre coccolato. Sa che per la sua gestione è stato il giocatore simbolo, ma sa anche che ha scritto la storia del club: «Certo, più di Zico. Il Galinho fu formidabile a Udine, io non mi perdevo una partita, se ho preso l’Udinese è anche perché ho visto giocare Zico…Ma il brasiliano ha fatto poco più di 34 partite con l’Udinese, Di Natale ci ha giocato 12 anni realizzando più di 200 gol, un giocatore simbolo».

Ora c’è da capire il futuro. «Sì, lui ha fatto la storia dell’Udinese, per il nostro club ha rifiutato offerte importanti, ma…sinceramente non so che cosa deciderà di fare», ha detto sempre Pozzo. Le ipotesi più accreditate lo portano negli Stati Uniti. Alessandro Nesta, suo amico, insiste per averlo a Miami. I Cosmos di New York già l’anno scorso lo volevano.  «Smettere? Devo domandare a Totti…», ha risposto Totò ai giornalisti deviando l’argomenti come si dribbla un avversario. «Sono vecchio – ha aggiunto – ma ho la sensazione di stare bene. Per adesso pensiamo al Torino, spero che possiamo fare una grande partita e festeggiare tutti insieme la salvezza. Poi vedremo dopo la gara con il Carpi».
Ma proprio quella citazione a Totti porta ancora l’immaginazione a vederli insieme nelle praterie (calcistiche) degli States. Chissà. Anche se il Pupone oggi sembra di nuovo  vicino alla Roma.
Le alternative per Di Natale sono sempre le stesse. Alcune suggestive ma poco credibili come giocare con la Samp del suo amico Montella, altre concrete come l’Empoli dell’amico di sempre, il presidente Corsi. Altre ancora realistiche come appunto gli Stati Uniti o anche la Cina.

Di certo c’è che semmai finirà da avversario a Udine sarebbe un altro colpo al cuore.

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