Di Natale: sul futuro deciderò con la famiglia

Di Natale: sul futuro deciderò con la famiglia

Piovono riconoscimenti e omaggi importanti su Totò Di Natale. Il capitano dell’Udinese, infatti, questa mattina è stato ricevuto a Palazzo Belgrado dal presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini per ricevere un riconoscimento per i 206 gol in serie A (diventati poi 207) che gli hanno permesso di superare uno degli idoli indiscussi del calcio italiano, Roberto Baggio. Di Natale in provincia 2“Siamo qui oggi per premiare Di Natale per quanto ha fatto all’Udinese – ha dichiarato in apertura Fontanini -, squadra che ci permette di far conoscere al mondo questa terra e Totò Di Natale è il campione che ha dato maggiore lustro a questa squadra”. Presente alla cerimonia anche il presidente dell’Udinese Franco Soldati: “Ringrazio il presidente della Provincia e la Provincia per il riconoscimento e anche per il supporto per offerto in questi anni per la realizzazione del nuovo stadio Friuli. Mi auguro che questo non sia l’ultimo riconoscimento di Totò in Friuli. Tutti ci auguriamo che lui rimanga qui con noi”. Particolarmente emozionato il capitano bianconero al quale è stata consegnata una targa raffigurante l’aquila del Friuli e Palazzo Belgrado: “E’ un onore ricevere un premio così. Qui a Udine c’è una grandissima squadra e grandissimi tifosi”. Successivamente Di Natale ha parlato anche del suo futuro, che rimane avvolto nel mistero: “Mancano ancora tre partite e poi andrò in vacanza e deciderò assieme alla mia famiglia. Tutto dipenderà da come starò fisicamente e con la testa, perchè l’età c’è…”. La decisione, dunque, dipenderà dal capitano e non dalla squadra: “La squadra è sempre buona, l’Udinese negli ultimi 20 anni ha sempre costruito ottime rose. E’ tutta una cosa personale, mia”. Poi, tornando, sul riconoscimento ricevuto da Fontanini, Di Natale parla così delle sue reti più belle: “Sicuramente quella siglata alla Reggina (stagione 2007-2008, ndr), ma anche quello messo a segno di tacco a Verona, dopo soli tre minuti che ero entrato in campo”.

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