Orgogliosamente Udinese

Orgogliosamente Udinese

L’Udinese con il suo bianconero rappresenta più di un club: sono i colori di una Patria nella Patria, che contro la Juve devono venire fuori orgogliosamente

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Domenica il colpo d’occhio dello Stadio Friuli sarà incantevole: un gioiello tutto esaurito nei suoi 25 mila posti e tutto colorato di bianconero. Distrattamente tutto potrebbe passare inosservato al telespettatore. Invece se costui avrà la pazienza di guardare attentamente si accorgerà che, ainoi, ci sarà uno stadio per più di metà metà occupato sì dai tifosi bianconeri, ma non quelli originale del 1896, non quelli di casa.

Chi sperava, Pozzo in primis, che il nuovo impianto potesse portare a una inversione di rotta deve fare i conti con la realtà e a una storia che si ripete da tanto tempo oramai.
La cosa peggiore per chi segue i colori friulani sarà avere il vicino di posto, abbonato, che magari riserva una sorpresa: scoprirlo della sponda opposta non è facile da digerire per nessuno e hai voglia a parlare di integrazione!

Ipocritamente vorrebbero far credere che il calcio è un gioco, uno spettacolo da vivere tutti assieme, magari tra una risata e un’imprecazione. Ma il calcio non è cosa da piccoli fan, è cosa da tifosi: e questi hanno una passione che chi oggi pensa di capire tutto del pallone, dimostra di non capirci nulla quando vorrebbe uno sport solo commerciale.

Una cosa è certa: l’Orgoglio Friulano si sta già facendo sentire, non importa se in casa nostra nel primo appuntamento con il gioiello aperto in tutti i settori ci saranno più juventini. Pochi ma buoni, fieri di quello che è la storia di questo club, nato 120 anni fa e che non imita nessuno. Fieri di avere delle radici, non  di essere opportunisti da grandi club, fieri dei colori che rappresentano una terra che è una Patria nella Patria.

L’Udinese in campo ha la responsabilità di difendere tutto questo: la prestazione di Modena va fatta dimenticare, ma vorremmo aggiungere che va fatto per i colori che si indossano, non perché davanti c’è la Juve.

La vera conquista del club sarà far capire ai giocatori che questa società va difesa non perché si è professionisti, ma perché rappresenta qualcosa che va oltre i colori.

In campo ci andrà la formazione che anticipiamo da giorni: sarà l’ultima di Di Natale contro la Juve. Quattro gol per il capitano finora all’amico Buffon, pochi in rapporto ai 208 segnati in A. Con lui Thereau, che dovrà agire tra le linee e guai se arretra troppo il baricentro.

In mediana Lodi in cabina di regia e due mastini, Badu e Iturra che devono prendersi cura di Pogba e Marchisio. Non è facile, i polmoni ci sono, ma occorrerà qualcosa in più- Come servirà qualcosa in più a Widmer e Edenilson che sulle fasce avranno di fronte Lichsteiner e Evra.

In difesa ‘The Wall’, almeno come stazza, ovvero Wague, Danilo e Felipe. Nessuna distrazione è permessa.

La posta in palio non è per la classifica, ma per l’orgoglio bianconero, quello del 1896, quello che non deve dire grazie a nessuno, ma tanto meno scusa.

1 commenti

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  1. riso68 - 1 anno fa

    Friulani autentici, domani facciamo capire a tutti cosa significano i nostri simboli!
    Teniamo alte le nostre bandiere!
    Sempre e comunque, ogni risultato ci riservi la partita.
    Perché noi rappresentiamo le nostre radici, non la storia distante e di dubbia moralità del bianconero non originale.
    La nostra AQUILA domani volerà in ALTO!
    Noi siamo la nostra storia.
    Fuori l’orgoglio FRIULANI 1896!
    FORZA UDINE!

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