Duvan ora mette in crisi Colantuono

Duvan ora mette in crisi Colantuono

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Una mazzata. L’infortunio a Duvan Zapata è un altro di quei segnali che devono far pensare che prima questa Udinese arriva a 40 punti, meglio è. Quando le stagioni nascono male, infatti, poi tutto sembra andare ancora più storto di quanto possibile. Zapata, dunque, si aggiunge a Guilherme e Merkel tra i lungodegenti dell’infermeria bianconera. RECUPERO Parlare oggi di tempi è superfluo e senza basi: ogni infortunio fa storia a sé, perché ogni fisico è diverso. La paura è che Zapata, fisico possente, ma muscoli tutti da verificare, possa stare fermo due mesi. Ma anche se i tempi saranno minori ci sarà poi un periodo di recupero sul campo dove l’attaccante dovrà riprendere la forma. Un periodo simile a quello già vissuto fino ad oggi, per cui impossibile pensarlo al 100 per cento prima di dicembre. dinatale3915ALTERNATIVE Colantuono dovrà fare con quello che ha, come accaduto l’anno passato a Stramaccioni. Di Natale non ha ancora trovato il gol (  mai  nella sua carriera in A ha digiunato così a lungo nell’avvio di campionato) e a 38 anni non si poteva pretendere prima e non lo si può fare adesso che sia lo stesso di 5 stagioni fa. Se andava centellinato fino a ieri, oggi le cose non cambiano. Per i più anche il capitano convive da inizio stagione con acciacchi vari, per cui pensare di averlo titolare sempre sarebbe fantascienza. Thereau diventa, quindi, praticamente inamovibile: il punto è che il francese si trova meglio tra le linee, mentre ora sarà obbligato a giocare più avanzato. Rimane Aguirre, uno che fino ad oggi è stata sempre la carta della disperazione, che improvvisamente diventa un possibile titolare. Fino ad oggi ha sempre risposto bene, sia in amichevole sia quando è stato chiamato in causa in A (vedi Roma), però deve confermare che i lampi visti non sono estemporanei. Infine Perica, che non sembra pronto ancora al salto e anche Colantuono spesso lo richiama vedendolo ancora acerbo. Questo c’è, piangere sul latte versato non serve molto. TATTICA Il 4-3-1-2 sembra accantonato per ora, per stessa ammissione del tecnico che non è stato convinto dopo il primo tempo di Bologna. Rimane il 3-5-2, con Di Natale che fin qui ha cercato di sacrificarsi molto, ma che come detto non può essere ‘spremuto’. In ogni caso questo schema negli ultimi due anni non ha contribuito molto nel vedere alzarsi la media occasioni, la novità potrebbe essere data da Lodi, che proprio a Bologna ha dato segnali incoraggianti. Un innesto che a questo punto diventa imprescindibile per dare fantasia a una manovra che non può più puntare su Duvan, il quale fino ad oggi riceveva palla e grazie alla sua prepotenza fisica faceva a porterete con i difensori.

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