Duvan Zapata, il treno del gol

Duvan Zapata, il treno del gol

Avete presente la canzone dei Modena City Ramblers, ‘Macondo Express‘? Ecco è la musica migliore per descrivere Duvan Zapata, o almeno quello visto dal minuto settanta della gara di Coppa Italia col Novara.
Il treno corre forte si divora la foresta 
Ay madre! Esta llegando un tren de extranos pasajeros 
Il circo arriva in piazza ed il villaggio si risveglia. 
Y todo el mundo sale para dal la bienvenida
Un treno: il colombiano parte a spallate, come una locomotiva che sbuffa sulle montagne impervie del Sudamerica, parte e nessuno lo può fermare. certo la difesa del Novara non è quella della Juventus, ma le indicazioni ci sono.
Il colombiano è stato voluto fortemente perché fa questo gioco: parte decentrato per poi pungere in velocità. Per fare questi movimenti serve una grande condizione, quella attuale non è ancora al top. L’infortunio muscolare patito la settimana precedente ha consigliato cautela, ma quando è entrato la sua fisicità è esplosa.

L’azione del terzo gol è tutta da vedere: per arrivare al cross si è lasciato dietro un paio di avversari che o lo lasciavano andare via, o lo atterravano. Hanno optato per la prima, alla fine il risultato è stato lo stesso. Pennellata per Edenilson che doveva solo spingere la palla in rete.

Crediamo di poter suggerire ai tifosi bianconeri di abituarsi a queste iniziative, che, tra l’altro potrebbero creare anche un numero di rigori superiore  quello dell’anno corso. Ci vuole poco d’accordo, per migliorare il solo ‘penalty’ ricevuto (a fronte di almeno 8 meritati), ma questo giocatore ha le caratteristiche per guadagnare parecchi falli. Non come Sanchez, ma sicuramente come Quagliarella, un’altro che faceva a spallate con gli avversari creando spazi da regalare a Totò.

Di Natale, come detto, può solo beneficiare da un giocatore come Zapata: perché se due avversari si occuperanno di fermare Duvan, la coperta avversaria si accorcia inevitabilmente, lasciando campo libero al capitano.
O a Thereau che può tranquillamente agire al posto del numero 10, essendo più adatto a giocare da punta centrale che da ‘aiutante’.

Insomma, sulla carta questo treno del gol può fare male davvero. Fare previsioni su quante reti può mettere a segno è impossibile, ma tra lui, Thereau e Di Natale pensare di avere un tridente da almeno trenta gol stagionali non è di certo utopistico.

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