E’ arrivato Oddo: “Nell’Udinese tanti giovani di prospettiva”

E’ arrivato Oddo: “Nell’Udinese tanti giovani di prospettiva”

Presentato il nuovo tecnico che prende il posto di Delneri: “Ringrazio la società per questa opportunità. Nessuna preclusione, valuterò tutti i giocatori”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

La svolta tanto attesa porta il nome Massimo Oddo. Dal giovane tecnico pescarese classe ’76, dunque, riparte l’Udinese che domenica affronterà il Napoli allo stadio Friuli per la quattordicesima giornata di Serie A. A presentare il tecnico nella sala stampa del Friuli il ds Manuel Gerolin: “Ringraziamo Gigi Delneri per quanto ha fatto in questo anno abbondante con noi, ma la società ha ritenuto necessario operare un cambio. Oddo è alle prime armi, ma non è una scelta azzardata, ma è il frutto di un ragionamento logico“.

Le prime parole di Oddo in bianconero: “Ringrazio la società per questa opportunità. Un ringraziamento doveroso nei confronti di Delneri, ci sono passato anch’io. Lo stimo moltissimo. Purtroppo è qualcosa che capita a tutti noi. Ringrazio per quello che troverò. Ovviamente sono molto contento di questa opportunità. Aldilà della contentezza per l’opportunità, sono molto contento di essere in una società che ha ambizione. Mette a disposizione tutto. Ho visto le strutture di altissimo livello, a questo livello in Italia ce n’è poche. Sono qui per lavorare bene non sono qui per promettere nulla. Cercherò di portare le mie idee. Ho visto giocare questa squadra, una volta anche dal vivo, credo che abbia delle buone individualità e giovani molto promettenti che possano diventare giocatori importanti. Prometto massimo impegno e massima professionalità”.

Mister, qual è il punto debole di questa Udinese?

Difficile rispondere e non sarebbe corretto. Un conto è vedere una squadra dall’esterno e un conto è lavorarci da dentro. In questo momento desidero esaltare le potenzialità. Ci sono giocatori di prospettiva.

Qual è la sua filosofia?

Sono un allenatore che si adatta ai giocatori e non viceversa. La filosofia non è riconducibile a un modulo predefinito. Non avere timore riverenziale, non fare barricate, ma sempre con equilibrio.

Difesa a tre o a quattro?

Il passato è passato e il futuro è un’altra cosa.

Tra i tanti giovani di prospettiva, c’è qualche nome sul quale ha deciso di puntare?

Per me partono tutti da zero. Spesso i giocatori meno impiegati sperano che il nuovo allenatore dia loro maggiore spazio e quelli più impiegati di essere confermati. Non mi precludo nulla, mi aspetto tanto da tutti. Sta a loro recepire c’è anche chi ha dei valori imporranti, che magari non è pronto ora ma lo sarà tra un mese.

La presenza di tanti stranieri in rosa, la spaventa?

Ho anche vissuto questa esperienza a Pescara dove nella Primavera c’erano tanti stranieri. So perfettamente a cosa vado incontro. Bisogna avere una mentalità aperta, cercando di capire la testa dei ragazzi che vengono anche da culture diverse. Un allenatore che viene sulla panchina dell’Udinese deve adattarsi a loro, dandogli possibilità di crescere. Il ragazzo giovane se è forte il posto se lo prende da solo. So che tutti stanno seguendo un corso di italiano, altrimenti parleremo in inglese.

Obiettivi?

Questa è una società ambiziosa. Cercheremo di fare il meglio possibile, attraverso il lavoro quotidiano e dando molta importanza al gruppo. L’esaltazione del singolo si raggiunge attraverso l’esaltazione del gruppo.

Obiettivi personali?

Mi porto un’etichetta di allenatore che ha vinto in B ma non in A. In primis cercherò di smentire questo.

Ha sentito qualche ex bianconero?

Non ho parlato con nessuno negli ultimi giorni. Ma in precedenza ho parlato con Stefano Fiore, che mi ha parlato benissimo di questa società.

Ripartire da Napoli?

Sembra sia nel destino… Magari sarà l’occasione giusta.

Il gruppo è molto eterogeneo…

Alcuni li conosco perfettamente, altri meno. Anche giocatori meno impiegati avranno la loro possibilità di ritagliarsi uno spazio. Mi farò la mia idea, non basandomi. Maxi Lopez? Lo ritengo un giocatore molto forte. Dipenderà da lui. Le qualità ci sono tutte, è un giocatore sul quale punto.

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