Edenilson: non vedevo l’ora di indossare questa maglia

Edenilson: non vedevo l’ora di indossare questa maglia

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Un contratto firmato nel gennaio 2014, ma ancora nessuna presenza in bianconero. Comincia ufficialmente oggi la nuova avventura di Edenilson, l’esterno brasiliano classe ’89 prelevato dall’Udinese dal Corinthias e “parcheggiato” per una stagione al Genoa. Le trenta presenze in rossoblu alla prima esperienza nella serie A confermano che Edenilson è un giocatore di grande duttilità e affidabilità, un innesto importante sulla corsia destra, come ha chiarito il direttore sportivo Cristiano Giaretta nel corso della presentazione avvenuta pochi minuti fa nella sala stampa dello stadio Friuli. Edenilson 2Edenilson, torna a Udine dopo un anno e mezzo con quali emozioni? Non vedevo l’ora di indossare la maglia dell’Udinese. Sarà un’emozione nuova, in uno stadio completamente rinnovato. Sono molto contento di essere qui. Gioca prevalentemente a destra, ma è in grado di giocare anche a sinistra? In Brasile ho giocato poco a sinistra, comunque ho fatto la mezzala a sinistra. A Genova mi è stato chiesto in un paio di occasioni, quando non avevamo giocatori disponibili sulla corsia mancina. C’è grande entusiasmo nelle sue parole, però nei giorni scorsi avevamo letto che non le faceva piacere lasciare Genova… L’Udinese è la squadra che mi ha portato in Italia ed è normale che volessi indossare questa maglia. Ho fatto bene al Genoa, ma volevo venire qui. Per la mia famiglia sarebbe stato meglio rimanere a Genova, anche per i miei bambini che hanno iniziato ad andare a scuola lì, però sono felice di essere a Udine. Teme la concorrenza con Widmer? Se ci sono due giocatori di buon livello per ogni ruolo vuol dire che la rosa è competitiva e questo non può che essere positivo. Ha avuto qualche contatto con i brasiliani dell’Udinese? Che impressione le ha fatto l’ultima stagione dei bianconeri? E’ sempre difficile giudicare per chi, come me, ha visto tutto dall’esterno. Sicuramente l’Udinese è una buona squadra, con qualità, ma nella passata stagione non ha avuto la continuità che doveva avere. Dobbiamo riscattare subito la passata stagione. Come si vorrebbe presentare ai tifosi? Sono un calciatore utile agli allenatori, lavoro sempre per la squadra. Il rapporto con il gol però è pari a zero… Quello al Genoa è stato il primo anno in Italia. Ovvio che ho ancora molto da migliorare. Come è cambiata l’Udinese rispetto un anno fa? Lo scorso anno avevo parlato tanto con Stramaccioni. Ora ricomincio con un nuovo tecnico, come tutti. Lo stadio? Mi sembra bellissimo, sarà l’ideale per riavvicinare i tifosi e dare stimoli alla squadra. Infine, che numero di maglia ha scelto e perchè? Ho scelto il 12. In Brasile e al Genoa ho sempre indossato il 21, ma qui non era disponibile. Allora ho scelto i numeri invertiti. Dodici, tra l’altro, è anche la data di nascita di mio figlio.

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