Felipe: impariamo da Italia e Islanda

Felipe: impariamo da Italia e Islanda

In attesa di incontrare la società, il difensore italo-brasiliano si è detto pronto per la nuova stagione: “Siamo carichi, c’è voglia di ricominciare. Ma dobbiamo essere più uniti fuori e dentro il campo, come la Nazionale di Conte”

Primo giorno di “scuola” per l’Udinese di Giuseppe Iachini. Questa mattina la formazione bianconera si è radunata all’Hotel Là di Moret di Udine, quartier generale per le prime due settimane di preparazione, dando il via ufficialmente alla stagione 2016-2017. Tra volti nuovi e graditi ritorni, ci sono anche numerose riconferma, come quella di Felipe Dalbello, uno dei (pochi) protagonisti in positivo dello scorso campionato. Proprio il difensore italo-brasiliano, ha “rotto il ghiaccio”, concedendo alcune battute ai giornalisti presenti allo stadio Friuli.

Felipe, è riuscito a “cancellare” le delusioni della passata stagione?

Sono rientrato con molta voglia, molta cattiveria per cercare di cancellare lo scorso anno. Sono molto motivato. Negli anni l’Udinese ha dimostrato di voler fare un calcio di alta classifica… adesso non conosco bene il progetto, ma credo che la società abbia capito quali sbagli siano stati commessi e credo che punterà a raggiungere qualcosa di importante nella nuova stagione, cercando di fare “pulizia” e noi dobbiamo pensare solo a scendere in campo.

In queste settimane si è parlato molto della nuova squadra… Che idea si è fatto?

Ho trascorso qui le vacanze, quindi ho seguito la situazione… personalmente spero di avere un confronto con la società al più presto per evitare di avere altri pensieri. Voglio dare tutto me stesso alla squadra, che è la cosa che ognuno di noi dovrebbe fare. Sto aspettando un incontro con i dirigenti per essere più tranquillo e più convinto… Non credo ci siano problemi, ma ci sono alcune cose da chiarire. Per quanto riguarda la squadra, è necessario essere uniti, non dico essere “amici”, ma uniti come l’Italia agli Europei. La Nazionale di Conte ha dimostrato che, pur non essendo qualitativamente superiore, come gruppo era molto unito e ha raccolto risultati comunque superiori alle aspettative.

Da Conte a… Iachini. Lei ha già conosciuto il tecnico ai tempi del Siena. Cosa ci può dire a riguardo sia dal punto di vista tecnico che umano?

E’ uno che lavora tantissimo, non cerca di far passare quello che non è… Si impegna molto sul campo e questo è un lato positivo. E’ molto tosto, molto preciso, pretende il massimo da ogni giocatore. Per quanto mi riguarda sono contento del suo arrivo. Assetto tattico? Non saprei… Credo che questa squadra abbia sempre fatto bene con la difesa a tre, qualche volta abbiamo giocato a quattro dietro e abbiamo comunque fatto bene. Visti i giocatori che ci sono ritengo che questa squadra possa giocare con entrambi i moduli.

Qual è la sua opinione in merito ai movimenti di mercato?

Non esprimo giudizi in merito, ma ribadisco che per ottenere risultati positivi questa squadra deve essere più unita, ci vuole più dialogo all’interno dello spogliatoio e con la società. Ci vuole maggiore collaborazione.

Intanto venerdì verrà presentata la campagna abbonamenti, vuole lanciare un messaggio ai tifosi bianconeri?

Prendo come esempio l’Islanda e i suoi tifosi. Agli Europei la nazionale islandese ha dimostrato di scendere in campo con la giusta cattiveria, spinta da un pubblico splendido. Da un certo punto di vista azzardo anche un paragone con i supporters friulani. L’anno scorso sono stati loro a salvarci. Noi giocatori dobbiamo essere come la nazionale islandese: scendere in campo con più grinta.

 

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