Felipe: ora dobbiamo essere tutti “leader”

Felipe: ora dobbiamo essere tutti “leader”

Il difensore brasiliano è stato ospite dell’incontro con i ragazzi della Junior Tim Cup all’oratorio Gesù Buon Pastore di via Riccardo di Giusto: “La situazione non è delle più semplici, ma abbiamo i mezzi per uscirne. Ognuno di noi deve dare qualcosa in più”. E sul derby di domenica aggiunge: “Siamo carichi, miriamo a fare sei punti nelle prossime due gare”

Riportare il calcio negli oratori. È questo l’obiettivo della Junior Tim Cup il torneo giovanile di calcio a 7 riservato agli Under 14, organizzato da Tim, Lega Serie A e Centro sportivo italiano (Csi). Giunta alla quarta edizione, la manifestazione ha coinvolto oltre 2mila oratori, per un totale di 30mila ragazzi che hanno avuto l’occasione non solo di giocare a calcio, ma anche di raccontare la loro passione e di conoscere i protagonisti della Serie A. In occasione della tappa friulana, questo pomeriggio il bianconero Felipe Dalbello è stato ospite dell’Oratorio Gesù Buon Pastore di via Riccardo di Giusto a Udine per uno scambio di esperienze con i ragazzi. Domenica nel pre-partita di Udinese-Hellas le squadre degli oratori Don Bosco e Sant’OsvLdo si sfideranno in amichevole davanti al “grande pubblico”. Per Felipe è stata anche l’occasione per parlare del momento che sta attraversando la formazione friulana.

Udinese Felipe Junior Tim Cup 2Felipe, domenica con l’Hellas ci si aspetta uno stadio “caldissimo”. Ma voi come state? Siete carichi o depressi?

Adesso siamo carichi. Dopo la delusione per la sconfitta di Genova ci siamo ripresi. Adesso pensiamo alla prossima gara, abbiamo la possibilità di vincerla e ce la metteremo tutta.

Per quanto riguarda le parole del patron Gianpaolo Pozzo dirette in particolare a Colantuono, come le avete accolte?

Nessun problema. Noi siamo con il mister. Finchè sarà lui il nostro allenatore dobbiamo cercare di fare il massimo e rispettare le cose che ci dice. Andiamo avanti per questa strada che è dura e difficile, ma sono convinto che ce la possiamo fare.

Avete paura?

Assolutamente no. Almeno io no, sono consapevole che abbiamo avuto delle giornate storte… Però, a parte un paio di gare nelle quali la squadra ha sbagliato atteggiamento, per il resto l’approccio è sempre stato quello giusto.

State facendo calcoli per la salvezza?

Andiamo in campo solo per vincere, senza guardare chi ci sta dietro o davanti. Ormai quello che è stato, è stato, adesso dobbiamo fare punti per uscire al più presgo da questa situazione.

Ma secondo lei cosa è successo con Bologna e Genoa?

Ci sono tanti giocatori giovani che devono abituarsi a questo tipo di campionato. Negli ultimi anni l’Udinese ha sempre fatto bene, personalmente ho già affrontato stagioni difficili come questa. Bisogna essere sereni e consapevoli di ció che abbiamo fatto. Non eravamo fenomeni prima, non siamo scarsi adesso. Ci vuole equilibrio.

Il mercato vi ha aiutato?

Ci ha dato giocatori di qualità e di esperienza nella serie A. Giocatori adatti a questo tipo di situazione, ci stanno dando e ci daranno sicuramente una grossa mano.

Si parla molto della mancanza di “leader” all’interno dello spogliatoio bianconero…

Di Natale sicuramente è il leader, come immagine, come bandiera, come tutto. In questo momento così delicato dobbiamo essere tutti dei leader. Dobbiamo cercare di tirare fuori qualcosa di più, consapevoli di essere tutti responsabili per cercare di uscire quanto prima da questa situazione.

Un altro argomento di discussione è il modulo. Secondo lei si potrebbe cambiare o sarebbe un rischio?

Per quanto riguarda la fase difensiva, che riguarda da vicino il mio ruolo, non sarebbe un problema. Giocare a tre o quattro non cambierebbe molto, ci sono diversi giocatori esperti, abituati a cambiare assetto. Credo comunque che qualcosa vada cambiato… Se così sarà, dovremo fare maggiore attenzione. Stiamo lavorando, vedremo cosa deciderà il mister in vista di domenica.

A proposito di cambiamenti, il patron ha sottolineato qualche problema nella preparazione e ha chiesto di intervenire. E’ già cambiato qualcosa in questa settimana oppure no?

Ma… quello che ci dicono di fare lo facciamo… non ci sono stati grossi cambiamenti, a parte il fatto che domani faremo un allenamento in più, per capire e per migliorare certi movimenti. Da quando sono arrivato io, posso confermare che stiamo lavorando bene e non ci sono stati problemi dal punto di vista fisico.

Adesso vi attendono il derby con l’Hellas e la trasferta a Frosinone: auspicare 4 punti è sufficiente? O puntate al bottino pieno?

Dobbiamo puntare ai sei punti e basta. Dobbiamo cercare di vincere e uscire da questa situazione.

Infine, ha un messaggio per i tifosi?

Starci vicino, come hanno fatto finora. Prima o poi arriveranno anche i risultati positivi.

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