Felipe: ‘Tornato a casa!’ Insua: ‘Per me un salto di qualità’

Felipe: ‘Tornato a casa!’ Insua: ‘Per me un salto di qualità’

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Presentazione ufficiale per Felipe e Manuel Isua, gli ultimi arrivati in casa Udinese. Pe il brasiliano è un ritorno a casa, come lui stesso ha affermato, per l’argentino un arrivo a sorpresa, visto che inizialmente sembrava dover andare al genoa. IMG_3786“Felipe è un volto noto, a Udine ha trascorso anni importanti anche dal punto di vista tecnico. E’ arrivato da svincolato per un contratto fino al 2017. Insua ha un contratto fino al 2019, andiamo  rinforzare il ruolo di terzino e ci darà una grossa mano”: così li ha introdotti il direttore Cristiano Giaretta. “Il ritorno di Felipe è stata una scelta tecnica prima di tutto, avevamo come alternativa Neuton che non offriva grosse garanzie. Lo abbiamo mandato a Granada per mettersi in mostra, puntando su un giocatore esperto, che al di là che un ritorno gradito, è un giocatore che conosce a memoria la Serie A’, ha aggiunto. Felipe ammette che “è riduttivo dire che sono tornato a casa, perché qui sono sempre rimasto. Sono felice come tutta la mia famiglia. Ho trovato una squadra forte, un tecnico molto grintoso e cattivo e questo va bene. Al di là della squadra ho trovato un ambiente davvero cambiato: Pozzo ha sempre fatto le cose in grande. Poi mi mancava il frico…Dire che devo ricoprire il ruolo che un altro ha fatto è difficile: sono tranquillo, ma se c’è da essere leader perché no?” Sugli obiettivi della squadra non si nasconde: “Prima di tutta la salvezza, appare scontato, ma poi la squadra è ottima e magari possiamo ambire a qualcosa di meglio”. Il ritorno è stato solo posticipato: “Non sono mai stato così vicino come quest’anno. Mi sono sempre sentito un giocatore di Serie A, anche nell’Inter quando ho giocato ho fatto bene. Poi credo di aver sempre dato un contributo alla squadra nella mia carriera. Il 30? Ho firmato in quel giorno…” Felipe esperto, ma anche un senatore? “Credo che il mio contributo potrà essere importante anche fuori dal campo. A questa società e a questa città devo tutto, ci tengo fortemente a fare bene” Discorso Nazionale, un rimpianto? “Credo che ognuno ha quello che si merita. Sono contento di quello che ho fatto, nonostante le difficoltà avute. Parma è stata l’ultima esperienza che mi ha segnato. Ogni cosa che ho avuto, però, mi ha dato un motivo d’orgoglio per quanto fatto”. Anche un commento sul nuovo stadio è immancabile: “E’ magnifico! Mi ricordo la partita con lo Sporting e già allora Pozzo voleva i seggiolini così! E’ uno stadio che ci aiuterà a vincere alcune partite. La sensazione di avere sempre i tifosi vicino sarà importante”. Insua si presenta, invece, così: “Per me è un salto di qualità arrivare qui, come per tutti i giocatori argentini. le mie aspettative sono crescere come calciatore. Ho trovato ottimi compagni che mi hanno aiutato ad approcciarmi a questo campionato, li ringrazio, così come ringrazio tutti. La Nazionale? E’ il sogno di chiunque, ma come primo obiettivo è giocare qui, in una società che mi ha dato molto”. Sulle referenze avute  l’argentino racconta che “Pereyra mi ha parlato molto bene di questa realtà. Siamo stati compagni anche in Nazionale U20: essere qui in un club come l’Udinese che aspira ad essere una grande società, seria, per me è uno stimolo. La città è piccola rispetto alle altre città dove ho vissuto, ma mi trovo bene e cercherò di dare il massimo”. Di diverso rispetto a Adnan e Pasquale dice di avere poco: “Mi adatterò alle esigenze del mister, ma gioco da sempre da esterno. Per quanto riguarda la posizione, comunque sono un difensore, ma se posso portare fisicità, non mi tiro indietro”. Sullo stadio afferma che “è diverso rispetto agli stadi argentini. Come ha detto Felipe, vedere i seggiolini colorati lo rende animato. Spero di giocarci il prima possibile”. Insua ha scelto il 13: “E’ stato il mio primo numero al Boca, mi ha sempre portato bene”.

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