Fernandes, croce e delizia

Fernandes, croce e delizia

Bruno Fernandes in una gara ha mostrato tutto di sé: qualità da campione, ma anche qualche errore. Ma rimane il gioiello dell’Udinese con maggiori qualità, dopo Di Natale

Croce e delizia, ma forse un po’ più delizia. Bruno Fernandes in una partita sola ha detto più di quanto fatto in una stagione. Ha detto che se gli dai fiducia (come De Canio), lui risponde sempre presente, ma ha detto anche che è capace di gioielli di caratura superiore (se la rovesciata l’avesse fatta Higuain sarebbero uscite edizioni speciali dei quotidiani), ma anche di sprechi colossali (come il secondo rigore). Ha saputo deliziare con assiste e tanto sacrificio, ha sbagliato un altro gol.  «Merito del mister col quale è cambiato tanto, lui mi dà tanti consigli e mi dice come stare in campo. Prima le cose non ci venivano», ha detto a fine gara.

Ma quando hai dinanzi così tante giocate il rammarico lascia spazio solo all’entusiasmo. Una cosa è però certa: Bruno deve crescere definitivamente, basta alti e bassi. Il suo talento è noto, il diesse Giaretta – che l’ha portato a  Novara – ci ha scommesso da sempre su questo portoghese che appare con occhi tristi, ma ha piedi magici. Per qualità e tecnica, dopo Di Natale, è il migliore dell’Udinese, lo sosteniamo da tempo.

Ora però deve trovare continuità: basta sperimentazioni addirittura pittoresche sulla posizione (c’è chi l’ha voluto proporre anche come mediano alla Pirlo), lui è un trequartista moderno. Uno capace di fare male con un tiro dalla distanza, con inserimenti veloci e con passaggi millimetrici (ricordate quello a Empoli per Matos?). Ma anche capace di sapersi sacrificare dietro, come col Napoli. Questa è la sua posizione e la sua crescita definitiva passa di qui.

Peccato solo per quel giallo che gli costerà la squalifica a Genova, dove l’Udinese è chiamata alla prova di maturità. Forse al suo posto potrebbe giocare Balic, altro piccolo grande talento che è stato preso come centrocampista, ma vista l’evoluzione tattica targata De Canio potrebbe far vedere le sue doti in mezzo tra attacco e centrocampo.

Quella col Napoli è la prima doppietta in Italia, ed  è la quarta rete segnata al Napoli su un totale di 10. Ai partenopei costerà quasi certamente lo scudetto, forse De Laurentiis lo chiederà a Pozzo: meglio verso con sé! Su Fernandes di quest’anno parlano intanto i numeri.

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