Fiorentina-Udinese: La chiave tattica

Fiorentina-Udinese: La chiave tattica

La chiave tattica di Fiorentina-Udinese: l’attacco viola fa paura

Fiorentina-Udinese, viola che arrivano da tre pareggi, bianconeri da tre successi, la squadra di Paulo Sousa che non può permettersi altri passi falsi per la corsa al vertice e quella di Colantuono che sta acquisendo certezze e sicurezza nelle sue possibilità. Questo rende il pronostico per la partita del Franchi complicato: certo la Fiorentina ha un organico tecnicamente superiore, ma quando una squadra che vince trova quell’entusiasmo che può sopperire alle carenze.

DIFESA Wague è in dubbio, ma c’è Piris: certamente i due non sono simili, fisicamente il maliano è di altro spessore, e anche col Chievo si è notata la sua assenza, anche se Piris si fa rispettare in velocità. Wague, Danilo e Felipe abbinano prestanza fisica ad agilità e si stanno dimostrando difficilmente superabili.
Widmer e Edenilson probabilmente dovranno fare lavoro doppio per coprire bene in fase di non possesso, anche perché a Borja Valero, Babacar e Kalinic piace partire larghi e accentrarsi in velocità, con scambi veloci e gioco di sponda. Insomma l’Udinese avrà da raddoppiare parecchio le marcature se vuole evitare sorprese.

CENTROCAMPO Il pressing alto dei bianconeri servirà a evitare rifornimenti per il tridente viola. Iturra si prenderà cura di Vecino, Badu di Badelj, ma anche in mezzo servirà un gran lavoro di Widmer e Edenilson su Bernardeschi e Marcos Alonso che in fase di possesso vanno a salire per attaccare anche in quattro. Lodi sta crescendo molto, ma attenzione perché anche ai viola piace pressare alti il portatore di palla avversario.
Difficile sarà il compito di Badu quando verticalizza: alla Fiorentina non manca il fallo tattico.

ATTACCO Aguirre  deve sfruttare la sua velocità: Roncaglia, Rodriguez e Astori sono difensori tecnici, ma se presi tra le linee possono commettere qualche errore. Badelj solitamente va a raddoppiare, ma probabilmente lo farà su Thereau che avrà il compito di fare il solito lavoro oscuro, ovvero cercare di far alzare la difesa avversaria giocando tra le linee, per proporsi e fare da sponda.
L’Udinese può fare male se colpisce da palla inattiva, qualità ancora poco sfruttata e che la Fiorentina soffre. Sui calci d’angolo specialmente a volte salta qualche marcatura e i bianconeri possono approfittarne.

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