Giacomini: “Ora sono fiducioso per il futuro”

Giacomini: “Ora sono fiducioso per il futuro”

“Devo dire che oggi sono fiducioso, ma i bianconeri non devono andare a San Siro e difendersi solamente”

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Dopo ex, Massimo Giacomini preferisce però guardare più in casa Udinese che in quella del Milan anche se un commento sulla situazione dei rossoneri non può mancare dopo il cambio al vertice.  «A Milano si è conclusa un’epoca. Il presidente Berlusconi evidentemente aveva molti impegni e altri problemi che non gli hanno consentito di mantenere gli standard cui i tifosi erano abituati, e quindi ha deciso di lasciare. Non va dimenticato, però, che il suo Milan ha vinto il record di trofei. Nella coppia Galliani-Braida, era il secondo a garantire per le scelte dei giocatori e poi le cose hanno preso una strada poco felice. La squadra ha quindi avuto un arretramento continuo a iniziare dal secondo anno di Allegri. Non è facile allenare una grande. Ora hanno scelto un tecnico giovane, ma tutto sommato è cambiato poco. Personalmente non penso che dove non è riuscito Mihajlovic possa ora riuscire Montella», ha raccontato al Messaggero Veneto.

L’Udinese non avrà una gara facile, ma può farcela, le impressioni sono buone: «Devo dire che oggi sono fiducioso, ma i bianconeri non devono andare a San Siro e difendersi solamente. Stiamo parlando di una squadra che ha subito 120 reti in due stagioni. Purtroppo i due centrali difensivi non rispondono nella maniera migliore e probabilmente la richiesta di Iachini di un centrale non era proprio campata per aria. Comunque, il Milan non è la Juve, o la Roma o il Napoli, ma una squadra malata in via di guarigione. L’Udinese può cercare il risultato contrattaccando e tenendosi alta con più inserimenti possibli. Ma, soprattutto, la squadra dovrà essere brava a diminuire il margine di errore che ora è ancora troppo alto».

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