Giuliana Pozzo: «Trattati come malfattori è il momento di riflettere»

Giuliana Pozzo: «Trattati come malfattori è il momento di riflettere»

In un lunga lettera aperta indirizzata al Messaggero Veneto, Giuliana Pozzo vuole esprimere tutta l’amarezza verso quello che chiama “fumus persecutionis” nei confronti della società bianconera. “Forse dovremmo pensarci su, forse è venuto il tempo che Gianpaolo Pozzo rifletta… “

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In una lunga lettera inviata al Messaggero Veneto, Giuliana Pozzo ha voluto manifestare tutta l’amarezza per quello che definisce “fumus persecutionis” nei confronti della società bianconera dopo l’ultima vicenda giudiziaria archiviata che l’ha vista tirata in ballo.

Non posso sottacere, infatti, che da quando la nostra famiglia ha rilevato l’Udinese Calcio, nel lontano 1986 – in condizioni che in quel momento erano spaventose – si è iniziata una vera e propria “odissea”, di cui mio marito è stato involontario protagonista e che ha davvero pochi aspetti in comune con il “fair play” sportivo. Mi riferisco ovviamente al “fumus persecutionis” che ha circondato, ormai da tre decenni, tutta la nostra attività. Non intendo qui svolgere la benché minima critica all’operato degli inquirenti e magistrati, i quali compiono solo il loro dovere, ma, cercando di tenere bassi i toni, non posso non esprimere il mio disappunto per il ritmo incalzante con cui si sono succedute inchieste, accertamenti fiscali, contenziosi civili, procedimenti penali, senza che la nostra famiglia – spesso trattata quasi fossimo malfattori – avesse mai un momento di tregua per godersi, forse con legittima soddisfazione, quanto si è riusciti a realizzare per l’immagine sportiva del Friuli. Al contrario, abbiamo subito una pressione oltre ogni limite la quale, fra l’altro, avrebbe fatto desistere chiunque dal costruire uno stadio modello che rimarrà sul territorio come un’opera indelebile nell’interesse di tutti. 

Il finale della missiva, infine, lascia aperta ogni riflessione.

Devo invece concludere con una nota pensierosa: il lavoro, la professionalità, gli investimenti, i risultati, le capacità, il bilancio di una vita insomma, non contano nulla e tutto può essere distrutto da un momento all’altro a causa degli intrighi e delle cattiverie di qualche manovratore occulto. Forse dovremmo pensarci su, forse è venuto il tempo che Gianpaolo Pozzo rifletta… 

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