Pozzo allontana i cinesi e “coccola” De Canio

Pozzo allontana i cinesi e “coccola” De Canio

Il patron bianconero, special guest dell’evento Goal a Grappoli a Cormons, ha ripercorso i trent’anni in bianconero e ha parlato del futuro: “Saranno avviate delle collaborazioni, ma per il momento non cediamo”. Sulla stagione ammette: “Ci mancano 6-7 punti”. Numerosi gli ospiti bianconeri presenti in Teatro

Un viaggio nella storia bianconera. Il Teatro di Cormons ha ospitato questa sera l’edizione 2016 di Goal a Grappoli, dedicata ai 120 anni dell’Udinese Calcio e al 70° compleanno del Messaggero Veneto.  Special guest il patron friulano Gianpaolo Pozzo che ha ripercorso 30 anni di gestione bianconera. “Ho Goal a grappoli Gianpaolo Pozzo 2vissuto questa esperienza con passione – le parole dell’azionista di riferimento -, mi sono divertito, anche se non sempre ci sono stati momenti facili. Ho lavorato per tanti anni in Spagna, ogni venerdì sera partivo e fino a lunedì rimanevo con la squadra, ho avuto molte soddisfazioni“. L’inizio non era stato dei migliori: “I primi anni sono stati durissimi, ho cercato di vendere la società, ma ho visto che era un’impresa impossibile… Nel frattempo mio figlio è cresciuto e ha cominciato a darmi una mano“. La svolta è arrivata nel 1995, come ha ricordato il giornalista Guido Gomirato, con gli acquisti “illuminati” di Nestor Sensini, Abel Balbo e molti altri giovani campioni esplosi proprio in terra friulana. Così come Paolo Poggi, uno dei giocatori più amati di sempre, presente in sala assieme all’ex capitano Alessandro Calori: “E’ stata una cavalcata esaltante non solo per noi, ma per tutti, si stava bene, si continuava a vincere. La gara di Torino con la Juventus è stato un bivio, da lì è cominciato tutto“.

Con lo sguardo rivolto verso lo schermo che proiettava le immagini storiche dell’Udinese di Zaccheroni, Pozzo ha voluto poi parlare del futuro e del possibile avvento in società di acquirenti cinesi, di cui tanto si parla in questi giorni.  “L’Udinese non c’entra con i cinesi – l’esordio di Pozzo senior -, ci può essere qualche collaborazione di tipo sportivo. E’ vero che loro hanno un vivo interesse per il calcio italiano, ma noi non ha mai abbiamo pensato di vendere la società. E poi i club veramente appetibili sono solo quelli grandi. Stiamo programmando con ritardo, ma non per colpa nostra, di alzare il livello di società provinciale. Quest’anno è andata male, mancano 6-7 punti in classifica. Questa è stata la peggiore stagione degli ultimi 20 anni, ma guardiamo avanti con ottimismo, l’allenatore sta facendo bene, ha organizzato la squadra, adesso funziona, i giocatori sono bravi, non meritiamo questa classifica“. E proprio su Gigi De Canio, presente in sala assieme a Felipe Dalbello e Thomas Heurtaux, Pozzo ha detto: “Il rinnovo è nel cassetto (in riferimento a un episodio risalente alla prima esperienza del tecnico di Matera a Udine, ndr)… Vediamo come finisce la stagione, non siamo dei kamikaze“. Una battuta è stata rivolta da Pozzo senior anche su Antonio Di Natale: “Di Natale ha dato tanto all’Udinese, non esiste nessun problema Totò Di Natale. Ha avuto un infortunio, non riesce ad allenarsi e per ora non gioca. Non è un’invenzione, ci sono 50 testimoni nello spogliatoio, non ci sono problemi con l’allenatore“.

Messaggero Veneto Tommaso CernoNel corso della serata, presentata dalla giornalista di Sky Marina Presello, si è celebrato, come dicevamo, anche il compleanno del Messaggero Veneto, fondato il 24 maggio 1946. A “rompere il ghiacchio” è stato proprio il direttore del quotidiano del gruppo l’Espresso Tommaso Cerno che in pochi minuti ha ricostruito la storia del giornale cittadino, ricordando i forti legami esistenti con il club bianconero. A tal proposito è intervenuto il redattore Pietro Oleotto, che da anni segue quotidianamente le vicende dell’Udinese. Dal primo scudetto non riconosciuto (ricordiamo la petizione online promossa dalla nostra testata, https://www.change.org/p/la-federazione-assegni-lo-scudetto-1896-all-udinese) alla finale di Coppa Italia con il Vado del 1922: tanti gli argomenti affrontati nel corso dell’evento, che si è focalizzato anche sulla cronaca grazie al contributo della giornalista Luana De Francisco.

Numerosi anche gli ospiti “vintage” che hanno riportato aneddoti, curiosità e racconti inediti inerenti l’Udinese, come il “decano” dellaGoal a grappoli Piero Micoli stampa sportiva friulana Luciano Provini, l’ex allenatore bianconero e attuale commentatore tv Massimo Giacomini, il presidente dell’Ussi Fvg ed ex radiocronista sportivo Piero Micoli, l’ex calciatore bianconero e attuale collaboratore tecnico Paolo Miano, l’ex giocatore e attuale allenatore Gigi De Agostini, il tecnico Enzo Ferrari, l’ex bianconero Franco Cinello. Ritratti di un calcio che  non c’è più, fatto di immagini sbiadite ma decisamente più autentiche, quasi tangibili. Dalle trasferte “impossibili”, alle partite indimenticabili, agli stadi improvvisati: un poutpurri di ricordi, che hanno destato sorrisi ed emozioni al caloroso pubblico presente. La serata è stata anche l’occasione per presentare un evento benefico. Il redattore Massimo Meroi, infatti, ha annunciato che lunedì 16 maggio a Udine si terrà alle 18 una partita di beneficenza con giocatori bianconeri del presente e del passato, al quale seguirà un’asta di maglie (tra le quali spiccano quelle di Paolo Maldini, Franco Baresi, Francesco Totti, Alexis Sanchez e Gianluigi Buffon) il cui ricavato servirà per una borsa di studio intitolata alla moglie Paola Lenarduzzi, scomparsa cinque anni fa in seguito a grave malattia.

Goal a Grappoli proseguirà domani alle 18.30, sempre al Teatro di Cormons, con un incontro sul calcio che cambia con due ospiti d’eccezione: il giornalista Mediaset e conduttore di Tiki Taka Pierluigi Pardo e il commentatore di Sky Sport Daniele Adani.

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