Il diktat di Delneri: “Dobbiamo giocare con la mente sgombra”

Il diktat di Delneri: “Dobbiamo giocare con la mente sgombra”

Il tecnico bianconero presenta la delicata sfida con la Sampdoria in programma domani alle 18 allo stadio Friuli: “Affrontiamo una squadra che sta molto bene, ma vogliamo fare risultato”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Vigilia ad alta tensione in casa Udinese. Domani alle 18, infatti, i bianconeri affronteranno la Sampdoria allo stadio Friuli con un solo obiettivo: conquistare i tre punti. L’avvio stentato con una sola vittoria (contro il Genoa) in sei giornate, ha fatto scattare l’allarme nell’ambiente bianconero: la società ha deciso il ritiro da inizio settimana, mentre i tifosi si interrogano su quale possa essere il futuro di questa squadra. E soprattutto del suo tecnico, sempre in più bilico. Un eventuale risultato negativo costringerà la dirigenza friulana a cambiare guida tecnica? Un interrogativo che nessuno vuole prendere in considerazione, perchè c’è bisogno assoluto di muovere la classifica. Come ha sottolineato Gigi Delneri in conferenza stampa.

Mister, la Sampdoria arriva al Friuli da imbattuta, sta viaggiando ad alte frequenze…

Intendiamo fare bene, come volevamo fare nelle ultime partite. Vogliamo dare linfa alla classifica. Loro sono in una forma psico-fisica importante. Noi dobbiamo giocare con la mente sgombra, dobbiamo fare risultato, è la cosa che conta in questo momento. Vincere dà energie positive.

Ieri avete svolto una seduta un po’ più ludica, volta a stemperare la tensione…

Eravamo reduci da una settimana difficile con tre sconfitte consecutive, questa settimana abbiamo cercato di recuperare energie. Abbiamo lavorato con la stessa applicazione, ma cercando di smorzare la tensione, allenandoci con la mente sgombra.

Ha già scelto l’assetto da schierare?

Non credo ci sia un problemi di numeri, di modulo tattico. La squadra deve avere un’organizzazione di gioco.

Lasagna e De Paul a piede invertito è un esperimento che ripeterà?

Le risposte ci sono state. In generale, bisogna essere predisposti al sacrificio, i giocatori hanno dimostrato in qualche partita di potere coesistere in campo.

Bizzarri verrà confermato in porta?

Sì.

Perica è recuperato?

Ha ripreso ad allenarsi con la squadra, ma non è pronto. Vediamo se poterlo utilizzare in corsa o meno.

Domani si troverà davanti due attaccanti ai quali ha molta fiducia: Fabio Quagliarella, ai tempi della Juventus, e Duvan Zapata, lo scorso anno qui. Pensa che arriveranno con la voglia di dimostrare qualcosa in più?

Zapata ha già dimostrato molto. Ci ha dato una grossa mano lo scorso anno e quest’anno sta dimostrando che non ci siamo sbagliati. Sono due punte che si completano a vicenda. Sarà un bel branco di prova per la mia difesa che deve essere concentrata, vogliosa. La squadra che affronteremo domani, aldilà dei singoli che sono importanti come Quaglia e Zapata, però va affrontata con concentrazione. Dobbiamo disputare una gara che ci faccia capire che siamo sulla strada giusta.

Il pubblico intanto ha risposto presente, con 2.500 adesioni all’iniziativa Auc Day…

E’ molto importante il rapporto squadra-tifosi. Hanno capito il momento che stiamo attraversando e sono certo che ci daranno una grande mano. Questo ci deve dare una mano per andare avanti. Qui c’è un pubblico fantastico, attaccato ai colori, alla maglia. Credo che loro siano delusi da tifosi, vorrebbero sempre una squadra che vince, che dà tutto in campo. Noi dobbiamo farci amare di più, dimostrando appartenenza verso di loro.

Tornando alla Sampdoria, qual è secondo lei l’anello debole?

Vedendola così ne ha pochi. Dobbiamo sfruttare bene eventuali punti deboli. Dobbiamo mantenere i nervi saldi.

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