“Il modello Friuli” raccontato da Imara Bertossi

“Il modello Friuli” raccontato da Imara Bertossi

E’ stato presentato questa sera alla Frascje dai Spadons il libro scritto dalla vice-presidente dell’Udinese Club di Pradamano. Storie, racconti, emozioni che segnano 40 anni di storia bianconera

Ricordi, ritratti, emozioni che hanno segnato 40 di storia friulana. E’ stato presentato questa sera alla Frascje dai SpadonsUdinese Imara Bertossi Pradamano di Pradamano il libro di Imara Bertossi “Una crescita parallela: il Friuli dopo il terremoto del 1976 e l’Udinese Calcio”. Nel volume la vice-presidente dell’Udinese club Pradamano ripercorre i momenti salienti dal terremoto oggi intrecciando racconti e personaggi con la storia dell’Udinese.

Nel corso della serata, presentata dalla giornalista Rita Bragagnolo, sono intervenuti il presidente dell’Udinese club Pradamano Stefano Tion, Maurizio Manente (che ha lanciato l’idea di diffondere il libro di Imara a tutti i sindaci del territorio friulano), il presidente dell’Associazione Udinese club Daniele Muraro, Michele De Sabata e molti altri ospiti, tra i quali spicca l’ex capitano dell’Udinese e ora allenatore Alessandro Calori. “Non sono friulano – le parole di Calori -, ma ho imparato nel tempo a conoscere i valori di questa terra. Qui ho conosciuto gente straordinaria. Sono tanti i ricordi che mi legano al Friuli, penso per esempio alla sfida di Coppa Uefa con l’Ajax. Quella sera i tifosi erano con noi, a soffrire, a combattere, si respirava un’atmosfera particolare e unica“.

Nutrita anche la rappresentanza bianconera: dal portiere friulano Simone Scuffet, all’allenatore della Primavera Luca Mattiussi, accompagnato dal capitano Luca Magnino e dai giocatori Edoardo Bovolon e Guido Variola.

Sono onorato di essere testimone di questa presentazione – le parole di Scuffet -. Già da alcuni passaggi che sono stati letti in questa occasione, si evince che l’opera è particolarmente interessante, vengono messi in evidenza i veri valori friulani, che sento miei. Il campionato? Dopo un inizio complicato ci siamo ripresi, stiamo cercando di mettere in campo con mister Delneri i valori di questa terra. Li stiamo facendo nostri”. Da “friulano doc” Simone spiega il fenomeno Delneri, il cui principale merito è stato quello di riavvicinare la squadra ai propri tifosi: “E’ stato apprezzato il fatto che rappresenti i valori friulani e il termine “sgarfare” significa proprio questo, di non mollare mai, di andare dritti verso l’obiettivo. Dopo alcune stagioni deludenti ora il popolo friulano si identifica in lui, nella sua spontaneità”.

Udinese Primavera Variola Bovolon Magnino Mattiussi Scuffet PradamanoAnche mister Mattiussi è intervenuto nel corso della serata: “Imara mi parlò di questo progetto un paio di anni fa, durante una visita allo stadio. Ai miei ragazzi dico sempre che hanno un grande privilegio a essere all’Udinese, cerco di ricordaglielo ogni giorno. Loro devono essere bravi a sfruttare questa opportunità e noi dello staff lavoriamo per metterli nelle condizioni migliori. Imara è un esempio anche per i miei ragazzi, insegna che grazie alla determinazione si può raggiungere qualsiasi cosa nella vita. Il futuro? In questi anni c’è stata un’inversione di tendenza nel settore giovanile, ci sono molti meno stranieri e diversi giocatori friulani. Per loro, in particolare, Simone rappresenta un esempio dal punto di vista sportivo“.

Proprio le tre giovani promesse friulane hanno parlato del loro modo di affrontare il calcio. “Abbiamo degli esempi che allenano in prima squadra – le parole di Magnino riferendosi a Paolo Miano e Franco Cinello -. Io sono cresciuto con il mito di Giampiero Pinzi, mentre Imara rappresenta un esempio dal punto di vista umano“. Bovolon – nipote dell’ex presidente della Figc Diego Meroi – ha aggiunto: “Il calcio, e più in generale lo sport, può essere una valvola di sfogo importante, una sorta di via di uscita nei confronti delle piccole e grandi tragedie della vita, come il terremoto“. “Noi siamo giovani – ha sottolineato Variola -, non abbiamo vissuto di persona il terremoto, ma i nostri genitori ci hanno raccontato cosa accadde 40 anni fa. Imara e il suo libro trasmettono un grande insegnamento: bisogna lavorare giorno dopo giorno per ottenere i propri obiettivi. Sono molto orgoglioso di appartenere a questo popolo”.

Tra un intervento e l’altro sono stati letti alcuni passi del volume, che hanno riacceso ricordi e immagini indelebili negli occhi e nelle menti dei molti tifosi presenti all’evento. Perchè la storia non si dimentica, si tramanda anche attraverso lo sport.

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