Il punto non basta

Il punto non basta

L’Udinese col Verona non si gioca la salvezza, ma per il morale fare anche un solo punto non può bastare: sarebbe il quarto su 27 disponibili e in casa la vittoria manca da troppo tempo. Colantuono ha ricevuto la fiducia, ma sa bene che sbagliare potrebbe costare caro.

Udinese-Verona importante, ma non seria: il messaggio che vuole passare a tre giorni dal derby del Triveneto più caldo degli ultimi anni è chiaro. In casa bianconera non si vuole caricare troppo una partita che deve comunque la si guardi dare punti, senza se e senza ma.

Un pareggio sarebbe troppo poco: terrebbe sì a distanza i gialloblu, ma costringerebbe a dover guardare con attenzione a Frosinone-Sampdoria, altra gara chiave per la corsa salvezza. Inoltre con soli 12 punti fatti in casa fino ad oggi sarebbe oggettivamente meno di un brodino. Che probabilmente non aiuterebbe nemmeno la posizione di Colantuono.

Il quale ha trovato appoggio concreto da parte di Gino Pozzo, anche se il Paròn solo qualche giorno fa lo ha messo pesantemente sotto accusa.
Il tecnico si gioca tutto nel derby, inutile girarci attorno. La fiducia nel calcio è volubile come una fiamma.
Il tecnico è chiamato a far vedere se ha il polso della situazione, ma senza più scuse o spiegazioni post gara. Serve il risultato pieno, altrimenti il Paròn potrebbe trovare qualcosa di meglio sul mercato allenatori. Anche se obiettivamente a marzo cambiare sarebbe davvero come aggrapparsi all’ultimo salvagente disponibile.

Sbagliare atteggiamento, sbagliare mosse potrebbe risultare fatale. L’approccio della squadra alle partite si legge nei numeri: nessun gol nei primi 15 minuti ben 6 subiti nello stesso arco di tempo.
Il 4-3-3 che si sta andando a interpretare per questo sarà ‘falsificato‘ probabilmente con l’innesto di un centrocampista offensivo sulla lina degli attaccanti (Fernandes?), in modo da dare ulteriore copertura in fase di  non possesso. I numeri si possono interpretare come i risultati, per cui tra 4-3-3 puro e 4-4-2 il passo può essere breve e dipenderà molto dall’atteggiamento del Verona.

Che verrà a Udine con un solo risultato disponibile e con un Delneri che attenderà l’andamento della partita, ma alla fine comunque vada cercherà in tutti i modi i tre punti. Inizialmente con due punte, ma attenzione al 4-4-2 scaligero, che diventa un 2-4-4 in fase di spinta.  Un pari non aiuterebbe di certo a cambiare la classifica, per cui è logico pensare a una squadra che lascerà qualche spazio. Andrà sfruttato, anche perché dietro l’Hellas ha il suo punto debole conclamato.

Al di là di tutto in casa bianconera non vincere sarebbe davvero una mazzata ulteriore per il morale mentre in classifica da qui alla fine l‘Udinese  per arrivare alla fatidica quota 36 punti deve ottenere tre vittorie, insomma non è comunque una missione impossibile. Ma è chiaro che senza risposte si dovrebbe cercare altri modi per ottenerle.

 

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