Inchiesta Udinese: perquisizione fino all’alba

Inchiesta Udinese: perquisizione fino all’alba

Emergono nuovi particolari sulla perquisizione della Guardia di Finanza nella sede bianconera, che ha fatto parlare tutta la città e non solo. Oggi il Messaggero Veneto, nelle pagine di cronaca, aggiunge che “sono andate avanti per 24 ore le perquisizioni avviate dai militari della Guardia di Finanza nella sede della società Udinese calcio. Il blitz delle Fiamme gialle era scattato alle 8 di giovedì ed è proseguito fino alle 7 del mattino di ieri. L’indagine avviata dalla Procura di Udine verte su due filoni distinti. Il primo riguarda la società e vede indagato il presidente Franco Soldati per l’ipotesi di reato di evasione fiscale. (…) Una permanenza prolungata che indica la portata dell’inchiesta, di fatto, solo alle battute iniziali. Passati al setaccio documenti contabili, contratti e soprattutto i computer aziendali, gli inquirenti infine se ne sono andati dopo aver duplicato i file del server per immagazzinare tutti i dati che erano stati immagazzinati.  Al vaglio degli inquirenti principalmente le fatture emesse in relazione a consulenze riconducibili all’attività di scouting, in altre parole la ricerca di giovani talenti calcistici all’estero. Al momento l’attenzione si sarebbe fissata sull’attività di quattro società operanti in Austria, Olanda, Spagna e Portogallo. Ad attirare l’attenzione degli inquirenti sarebbe stato il cospicuo ammontare dei costi iscritti nel bilancio dell’azienda per decine di milioni di euro, importi notevoli per una società sportiva. Quello che le indagini della Procura, coordinate dal sostituto procuratore Marco Panzeri, tendono a verificare è se attraverso l’emissione di fatture su prestazioni mai effettuate, la società abbia potuto gonfiare l’ammontare dei costi e di conseguenza aggirare il Fisco evadendo le tasse nel periodo compreso fra il 2010 e il 2014”.

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